Continuano le ricerche della 15enne vicentina sparita da due settimane

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Gli ultimi avvistamenti erano stati a Jesolo, qualche giorno fa. Lì sarebbe stata vista per l’ultima volta Aurora Pilia, la quindicenne scomparsa da casa lo scorso 16 luglio, e non ancora tornata.

E a Jesolo è andata lunedì la mamma dell’adolescente, per cercare di persona la figlia nei luoghi in cui è stata segnalata. Senza, però, trovarla e riuscire a portarla con sé a Rossano Veneto, dove vivono e da dove qualche settimana prima Aurora se ne era già andata.

La mamma, disperata, però non si arrende e dopo quattordici giorni di silenzio da parte della figlia, continua le ricerche. Proprio ieri ha distribuito a Jesolo alcuni manifesti con la foto, il nome e i numeri di telefono da contattare se si hanno notizie utili per il ritrovamento.

«È stata vista varie volte a Jesolo – spiega Luciana Pilia – e quindi sono andata a mettere dei volantini in quella zona». Aurora, intanto, fino a ieri non ha dato notizie di sé, e gli accertamenti fatti dai carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa dopo gli avvistamenti nella spiaggia veneziana non hanno dato riscontri positivi su una sua eventuale permanenza. Le ricerche, comunque, non si fermano e la mamma, in pena, non ha intenzione di arrendersi. Per questo si appella alla figlia così: «Ora torna a casa Aurora» vuole dirle tra le lacrime, rinnovando anche l’invito a chiunque l’avesse vista di fornire indicazioni utili. «Chi la vede, per favore – sottolinea – chiami i numeri di telefono scritti sui volantini».

Oltre al 112, la famiglia ha lasciato due recapiti: 346 0443543 oppure 334 9760617.

Aurora Pilia si è allontanata da Rossano il 16 luglio, è uscita di casa con una maglietta nera con alcune stampe e un paio di jeans neri. È alta un 1 metro e 65 centimetri ed ha i capelli lunghi fino alle spalle, lisci, tinti di rosso e nero.

I familiari hanno aperto una pagina su Facebook dal titolo: «Scomparsa Aurora Pilia» e, assieme ai contatti da chiamare e alla descrizione della minorenne, hanno pubblicato una serie di foto di lei in primo piano e al mare, in modo che chi la vede possa riconoscerla. Aurora non è nuova a questo tipo di comportamenti: qualche settimana prima dell’ultima fuga aveva già fatto preoccupare la famiglia, scappando.

È rientrata a casa, per poi far di nuovo perdere le tracce di sé e non avvertire né sul luogo in cui sta vivendo, né sul suo stato di salute. Il primo allontanamento fa pensare che anche il secondo sia volontario, nato dalla voglia di libertà di una ragazza di quindici anni che pensa a svagarsi, magari senza rendersi conto di quanto preoccupate siano le persone che le vogliono bene, né di quali pericoli si possano nascondere in luoghi che non conosce, affidandosi a degli sconosciuti per trovare un posto dove dormire e per mangiare. Perciò l’allerta è molto alta.

«Secondo me è andata via perché aveva voglia di divertirsi a modo suo – commenta la mamma – fuori di casa. Ora però voglio dirle di tornare». Nella fuga precedente era finita in Friuli, ma dopo un paio di giorni di silenzio aveva risposto al telefono ed era stata rintracciata alla stazione di Udine, dove la mamma era corsa, per riabbracciarla e riportarla a casa. Adesso Luciana Pilia vorrebbe di nuovo ricevere la telefonata che indica il luogo in cui si trova la figlia, sana e salva.

 

 

 

 

 

 

 

 

Corriere della Sera.it

Redazione web 30-07-2013

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