Covid: Nell’Ulss 8 i ricoveri non riguardano più gli anziani

Scampato pericolo per gli anziani, o quasi. La notizia di queste ore, come racconta Il Giornale di Vicenza, è che più dell’80 percento degli 83 ricoverati Covid nell’Ulss 8 Berica appartiene alla fascia di età 50-60.

IL RUOLO DEI VACCINI. «Non ci sono più anziani fra i pazienti. Oltre i 70 anni sono diventati estremamente rari». Queste sono le dichiarazioni rilasciate da Vinicio Manfrin, primario di malattie infettive al San Bortolo, a Il Giornale di Vicenza. Secondo il primario, la campagna vaccinale sembra aver giocato un ruolo fondamentale dell’immunizzazione dei soggetti più a rischio, soprattutto gli over 70, e sono ormai rarissimi i casi di persone di una certa età che si presentano al pronto soccorso con i sintomi del Coronavirus. La media dell’età dei ricoverati si attesta ora sui 57 anni, in linea con la situazione veneta, e riguarda appunto le persone che svolgono una vita sociale, senza però aver ancora potuto usufruire del vaccino.

LE TERAPIE INTENSIVE. Così, è cambiata anche la demografia delle terapie intensive. «I nostri 12 posti sono occupati soprattutto da pazienti giovani. L’età è decisamente diminuita». Queste sono invece le parole di Giuseppe Idotta, medico del San Bortolo. Dei ricoverati in terapia intensiva infatti, il più giovane ha 38 anni e il più vecchio 79, con una media che va dai 50 ai 65 anni. Un cambiamento radicale, se si tiene conto che fino a novembre il 90 percento dei ricoverati aveva più di 70. La speranza, ora, è che vaccinando anche le altre fasce di età si arrivi a svuotare gli ospedali.

 

Redazione web
12/05/2021

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