Dal rifiuto verde al fertilizzante

Il Comune di Arzignano fa sapere che è stato presentato lo scorso 8 ottobre il progetto Green Evolution – Economia circolare a km 0, nato dalla collaborazione tra ILSA, impresa di biotecnologie avanzate applicate all’agricoltura di Arzignano e Agno Chiampo Ambiente, società a capitale pubblico che si occupa della gestione integrata dei rifiuti, con socie ventidue Amministrazioni Comunali dell’Ovest vicentino.

Attraverso gli ecocentri presenti nei diversi Comuni dell’Ovest vicentino, la biomassa vegetale arriva all’impianto di compostaggio della società Agno Chiampo Ambiente. Qui avviene la prima fase della trasformazione. La biomassa prima macinata viene introdotta in biocelle di compostaggio e, in modo naturale, nel rispetto dei tempi necessari, per effetto della temperatura e della movimentazione forzata, trasformata in una base organica omogenea e stabile. Seguono le fasi di maturazione e vagliatura per
ottenere le caratteristiche fisiche desiderate, ovvero un materiale di dimensioni ridotte, asciutto e omogeneo, adatto per la trasformazione successiva.

A questo punto, ILSA prende in carico la biomassa vegetale compostata, che viene integrata con altre sostanze naturali indispensabili per la nutrizione vegetale. L’ammendante compostato verde viene lavorato tal quale oppure utilizzato come matrice organica e miscelato con altre sostanze di origine minerale o animale per aumentare l’efficienza agronomica e ottenere concimi specifici per diverse applicazioni.

La miscela così ottenuta viene meccanicamente trasformata in granuli o pellet facilmente distribuibili. Una volta confezionati, i diversi prodotti ottenuti partono verso le aziende agricole, i giardini e i parchi di tutto il mondo.

“Questo progetto che vede come protagonista l’azienda arzignanese ILSA assieme ad Agno Chiampo Ambiente – spiegano l’assessore ai Parchi e Verde Pubblico Giovanni Lovato e il sindaco Alessia Bevilacqua permette di valorizzare in modo intelligente il compost che deriva dalla manutenzione delle aree verdi urbane pubbliche e private raccolto nell’ecocentro. Un esempio di integrazione ed efficienza fra pubblico e privato a favore di una agricoltura ad alta sostenibilità”

 

Redazione web
13/10/2020

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