Diventare una stella per illuminare l’amica: e così Mattarella risponde ad Aurora

Sergio Mattarella

Arzignano scrive, Mattarella risponde. Dopo la lettera recapitata agli studenti del Galilei, questa volta l’onore è toccato a quelli dell’Istituto Goffredo Parise. Il documento, indirizzato alla professoressa Anna Nardello e a firma del Consigliere Direttore dell’Ufficio di Segreteria del Presidente della Repubblica Simone Guerrini, è arrivato in risposta al tema “dantesco” scritto dalla giovane Aurora, della 2^F del plesso Motterle.

E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE. Ma da dove viene fuori l’idea di scrivere al Presidente della Repubblica? «Tutto è nato alla fine di un percorso riguardante Dante Alighieri – spiega la professoressa Anna Nardello -, effettuato con una seconda dell’istituto. Ispirata in parte da alcuni testi letti sul sito dell’associazione Libera Contro le Mafie, ho riflettuto sul tema del ritornare a riveder le stelle, dopo un anno di pandemia. Così ho pensato di proporre ai ragazzi di scrivere una lettera ideale a Dante nella quale, partendo da una riflessione riguardante le stelle, raccontavano al poeta la situazione che stanno vivendo, evidenziando nei loro scritti se in questo momento difficile c’erano state delle stelle per loro, a illuminarli con la loro luce, o se al contrario loro si erano fatti stelle per qualcuno. Questa ragazza, molto capace, che è stata oltretutto in grado di rielaborare molte conoscenze letterarie, mi ha particolarmente colpito, e così ho deciso di mandare il tema al Presidente Mattarella. Siamo rimasti stupiti dalla velocità della risposta».

IL TEMA DI AURORA. Ma perché proprio il tema di Aurora? «Una sua compagna ha dovuto subire una situazione molto difficile, che ha scosso l’intera classe – prosegue la professoressa -. La cosa che mi ha colpito è che Aurora, questa ragazza di appena 12 anni, invece di parlare dei suoi disagi ha scritto che, nonostante le difficoltà del periodo, ha cercato di essere stella, per portare la luce alla compagna che è stata un mese in quarantena, ha subito il ricovero della famiglia e infine un lutto importante. Il fatto che lei sia riuscita a coniugare l’esperienza letteraria con quella della pandemia, mi è sembrata un’istantanea eccezionale di quello che i ragazzi stanno vivendo. Abbiamo sentito dire tante cose riguardo la scuola in questo periodo ma notavo, assieme ai miei colleghi, che forse abbiamo dato poca voce ai ragazzi, i veri protagonisti. Mi è sembrato giusto farlo, e la risposta del Presidente Mattarella è stata una grande soddisfazione: il messaggio è che lo stato c’è, ed è molto più vicino di quello che a volte pensiamo».

 

Redazione web
28/04/2021

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