Entra nel vivo la festa di Sant’Agata

Entra nel vivo la 608a edizione della Festa di Sant’Agata a Tezze di Arzignano. Quest’anno, a causa delle restrizioni anti-covid molti degli eventi tradizionali sono stati cancellati o si terranno in forma ridotta. Non verranno cancellati gli appuntamenti religiosi e per i fedeli vi è l’opportunità di seguire la Santa Messa di Venerdì 5 febbraio in diretta streaming e tutti gli eventi di Domenica 7 febbraio su Telechiara.

“Una tradizione centenaria che quest’anno è purtroppo condizionata dalle restrizioni contro la pandemia – le parole del sindaco Alessia Bevilacqua -. Ma oltre che ad essere una ricorrenza storica, è soprattutto una tradizione di fede e per questo siamo chiamati a viverla al di là degli eventi pubblici che non si possono fare. Siamo chiamati idealmente a stringerci come comunità pensando ad una prossima edizione piena e libera dalle restrizioni”.

Il Pogramma:

Venerdì 5 Febbraio
Ore 20.00 Chiesa Parrocchiale S. Messa con affidamento a S.Agata dei diciottenni – In diretta nella pagina Facebook —-> “Sant’Agata-Tezze di Arzignano”

Domenica 7 Febbraio
ore 9.30 Rinnovo del voto Accompagnamento Scuole campanarie di Castello e di Tezze
ore 10.30 Chiesa Parrocchiale: S.Messa Solenne presieduta dal Vicario Don Luigi Fontana (La chiesa ha una capienza massima di 160 persone)
ore 16.30 Concerto della Scuola campanaria di Tezze
ore 19.00 Chiesa Parrocchiale: Vespri con esposizione della reliquia

Tutta la manifestazione sarà trasmessa in diretta da Telechiara. Si invitano i fedeli a rispettare le disposizioni anti-covid.

Lunedì 8 Febbraio (Sagretta)

Ore 20.00 Chiesa Votiva: S.Messa di ringraziamento

Come scrive Monsignor Bruno Stenco, parroco di Tezze, “Quest’anno, la Festa della Santa Patrona non potrà svolgersi con le modalità consuete ma noi, devoti di S. Agata, la portiamo nel cuore. Per noi S. Agata è tutto l’anno, ogni giorno. Molto di più di una festa. S. Agata è la voce della coscienza che non può mai spegnersi in noi, non può essere tacitata e messa in un angolo, soprattutto da parte dei più giovani. Infatti, Lei è il coraggio di mantenere fede ai propri ideali, Lei è la forza che si oppone al sopruso, Lei è la fedele e libera discepola del Maestro, Lei è la sposa che appartiene totalmente al Suo Sposo Cristo e lo segue sulle strade dell’Amore. Da S. Agata riceviamo ancora e sempre quella Speranza che supera tanti ostacoli e orienta a scegliere e a servire i beni futuri più autentici e duraturi”.

La storia: l’assedio al Castello e il voto a Sant’Agata

Nel 1410 Sigismondo di Lussemburgo, re d’Ungheria, che aspirava al trono imperiale, volendo recarsi a Roma per essere incoronato dalle mani del Papa, trovò una notevole resistenza al suo passaggio nello Stato della repubblica Serenissima. Nel 1413, assalendo diversi territori nel vicentino, arrivò ad Arzignano, dove gli uomini avevano predisposto una valida difesa per proteggersi dagli ungheresi ma dopo una settimana di assedio i viveri scarseggiavano per gli arzignanesi. Si studiò uno stratagemma, formulando anche un voto a Sant’Agata, patrona del paese: se fossero riusciti a liberarsi dagli Ungari, avrebbero eretto una chiesa in suo onore. Il giorno seguente dalle alte mura del castello vennero gettate ceste di pane, otri colmi di vino, fieno ed avena verso gli assedianti. Pippo Spano, pensando che gli assediati avessero ancora ingenti riserve di provviste, decise di lasciar perdere l’assedio. Era il giorno 5 febbraio del 1413, festa di Sant’Agata. La chiesa, eretta a Sant’Agata a saldo del voto, è quella vecchia di Tezze. Ogni anno, nel giorno della santa patrona, una rappresentanza del comune di Arzignano, con il sindaco in testa, scende da Castello a Tezze e al passaggio della processione, lungo l’antichissima via Calpeda, ancora oggi i castellani usano far sparare fucili a salve in ricordo dell’assedio del feroce Pippo Spano.

 

Redazione web
03/02/2021

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