Gaga Symphony Orchestra

Gaga Symphony Orchestra

Nella foto ci sono solo pochi membri della Gaga Symphony Orchestra che ha accompagnato il tour di De Gregori, facendolo innamorare al punto tale da invitare il pubblico di cantare. Questo è per dire che sono davvero bravi, e infatti hanno meritato un sold out nella serata di chiusura del festiva del castello Carrarese a Padova, l’11 settembre. In una data che significa distruzione, hanno scritto la parola rinascita, regalandoci ben di più di semplice buon umore.
È difficile far festa in un periodo come questo: la musica dal vivo vuole dire condivisione, e contatto con la gente, in un concerto che impone distanziamento il distacco è il passo successivo. Questo per dire che bisognava esser bravi a farci sentire l’abbraccio, a permettere alla musica di unire e non separare: di questo avevamo bisogno e questo hanno fatto.
Da Beethoven a Freddy Mercury, Bach a Beyoncé, passando per i Beatles e Moon River, a spiegare tra un accordo e un’aria che la musica è solo musica, che i generi sono solo schemi mentali, e un’orchestra ha senso solo se può unire, non solo le persone, ma la storia stessa del mondo. Del resto, cosa sarebbe un mondo senza la musica.
Ps: il concerto è stato anche didattico, cioè ci hanno fatto lo spiegone, ma di quelli divertenti stile cabaret, con le voci narranti di Simone Tonin e Sara Prandin rispettivamente direttore musicale e direttore artistico, nonché fondatori della Gaga Symphony Orchestra: quindi due piccioni con una fava, divertimento & lessons. Serata magnifica – grazie e bravi tutti. Soprattutto gli organizzatori che ci hanno creduto dall’inizio, e non era facile.

Paolo Tedeschi
24/09/2020

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