Grisignano di Zocco: ritira ancora la pensione della madre deceduta 5 anni fa

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Per 5 anni ha continuato a ritirare la pensione della madre già morta ma è stato beccato: ora deve restituire all’Inps 80mila euro.

Un uomo di 59 anni, residente a Grisignano di Zocco, è stato denunciato al tribunale di Padova dai Carabinieri di Vicenza, perchè ritenuto responsabile di truffa aggravata e continuata in danno dell’Inps-Inpdap di Vicenza.

L’indagine è iniziata lo scorso febbraio, quando un funzionario dell’Inps di Vicenza ha denunciato l’uomo che, negli ultimi cinque anni, ha continuato a ritirare la pensione della madre, morta a maggio 2007, senza mai denunciarne la scomparsa all’ente pensionistico.

Il funzionario dell’Inps si è accorto della truffa procurandosi e confrontando informazioni reperite da differenti banche dati: fisco, Comune e Inps.

Il 59enne è riuscito a truffare l’ente per 5 anni con un metodo molto semplice: l’uomo aveva infatti un conto corrente presso un ufficio postale della provincia di Padova, dove la famiglia era residente prima di trasferirsi a Grisignano di Zocco.

Quel conto era cointestato con la madre defunta, e lì confluiva il pagamento della rata pensionistica. Ogni volta che l’Inps accreditava la pensione, l’uomo poteva quindi prelevare il denaro da qualsiasi sportello bancomat, senza dover presentarsi personalmente allo sportello postale.

Le indagini compiute dai Carabinieri della stazione di Vicenza hanno permesso di accertare, esaminando i documenti bancari, che l’uomo il giorno stesso, o quello successivo a quello dell’accredito della pensione, provvedeva al prelievo dell’intera pensione, di 1.300 euro, utilizzando il bancomat.

L’uomo rischia ora una condanna fino a 5 anni di reclusione ed una multa fino a 1.600 €. Inoltre, dovrà restituire all’ente pensionistico tutto quello che ha indebitamente percepito in questi 5 anni: 80.000 €.

Dopo questa scoperta l’Inps-Inpdap, con la collaborazione dei Carabinieri sta intensificando i controlli avviati sulle partite pensionistiche, al fine di evitare il ripetersi di queste truffe.

 

Redazione web 05-06-2013

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