Hockeista vicentino malmenato e arrestato in Spagna

Foto hockeypista.it
Foto hockeypista.it

Esulta per il titolo europeo appena conquistato, ma viene malmenato e arrestato dalla polizia spagnola. Una disavventura che ha dell’incredibile quella capitata a Massimo Tataranni, bomber originaro di Matera del Valdagno hockey della nazionale italiana di hockey su pista che sabato sera a Alcobendas, in Spagna, si è laureata campione d’Europa dopo 24 anni di attesa.

Un titolo arrivato anche grazie ai gol dello stesso Tataranni.

L’esultanza, poi le botte e l’arresto Tataranni stava seguendo dalle tribune, insieme ai suoi compagni di squadra, il match decisivo tra Spagna e Portogallo. Al termine della partita, che si è chiusa sul 6-6 regalando il titolo all’Italia, il giocatore azzurro si è messo a esultare, a quanto pare salendo in piedi su una ringhiera. Testimoni riferiscono che a quel punto Tataranni, forse scambiato per un tifoso un po’ scalmanato nonostante indossasse la polo della Nazionale, è stato avvicinato da due poliziotti in borghese che lo hanno preso per il collo, colpito con dei pugni e poi lo hanno portato via in manette.

Notte in commissariato. Mentre i suoi compagni di squadra festeggiavano la vittoria Tataranni veniva quindi portato al commissariato di polizia della cittadina, a pochi chilometri da Madrid e lì ha passato la notte. Il giocatore sarebbe stato denunciato dai due agenti per resistenza a pubblico ufficiale. Tataranni è stato rilasciato domenica alle 13.30. E così anche lui potrà finalmente festeggiare quel titolo tanto atteso. La federazione italiana di Hockey è sconcertata di fronte all’accaduto: il presidente Sabatino Aracu ha annunciato di voler chiedere «spiegazioni e scuse».

 

 

 

 

Corriere del Veneto.it

Redazione web 22-07-2014

Invia la risposta

Lascia il tuo commento
Scrivi il tuo nome qui