I numeri del Covid nel Vicentino: l’analisi dei dati di Ulss 8 e Azienda Zero

Nonostante gli ultimi dati sembrano aprire uno spiraglio di speranza, l’epidemia di Coronavirus non dà tregua. La situazione è critica specialmente nell’ovest vicentino, dove negli scorsi giorni il numero di positivi, e di seguito di ospedalizzati, è cresciuto a dismisura. Per comprendere meglio la situazione della Provincia, della crescita del numero di tamponi positivi nelle ultime settimane, di quante persone siano attualmente in isolamento e di quante di esse richiedano il ricovero, noi del Corriere Vicentino siamo andati a recuperare i bollettini dell’Ulss 8 Berica e di Azienda Zero, per fare il punto della situazione.

Abbiamo iniziato analizzando i dati fornitici dall’Ulss 8, che ci hanno aiutato a fare il quadro sull’aumento di contagiati e dei ricoveri.

Il 16 ottobre, in un momento nel quale i contagi sono decisamente cresciuti rispetto alle settimane precedenti, pur non vivendo una fase critica, il bilancio settimanale è di 395 positivi su 7.549 tamponi effettuati. Si tratta comunque di un grosso balzo in avanti nei numeri rispetto alla situazione estiva: per dare un’idea, appena un mese prima, nella settimana del 18 settembre, i positivi erano 42 su 5.660 tamponi, lo 0,7%. Anche il numero dei ricoverati è decisamente diverso: 12 a settembre, 47 il 16 ottobre, con un balzo di 17 ospedalizzati in più rispetto la settimana precedente. I decessi registrati sono 5.

Nel frattempo, preso atto del rapido mutarsi della situazione, l’Ulss 8 decide di pubblicare i dati due volte alla settimana. Martedì 20 si registrano meno casi, ma a fronte di quasi la metà dei tamponi. Sono infatti 4.126 i test effettuati, i positivi 258. Il trend è aumentato, passando dal 5,2 al 6,2%.

Il 23 ottobre i numeri aumentano ancora: su 4.842 tamponi sono 431 i positivi, l’8.9%. Curiosamente, si segnala solamente un dimesso, e nessun nuovo ricovero al fronte degli 11 di tre giorni prima.

Il 27 ottobre i positivi salgono: 699 su 5.206 tamponi (13,4%) e anche il 29, 425 su 3.115 (sempre 13,4%). Il 30 ottobre sono 242 su 1.845, con i ricoveri nel frattempo saliti a 117 unità, 70 in più rispetto a 10 giorni prima.

I contagi e i ricoveri continuano a salire, fino ad arrivare ai 1.091 positivi su 3.611 tamponi, ben il 30%, e i 170 ricoverati nel weekend del 7 e dell’8 novembre. A novembre subisce un’impennata anche il numero di decessi: sono 57 nelle prime due settimane, contro i 30 di ottobre, concentrati però praticamente tutti negli ultimi giorni del mese. Questa è una triste novità: nel mese di settembre, solo una persona era morta di Covid nei comuni dell’Ulss 8.

Il trend resta più o meno invariato, oscillando attorno al 30%, tranne nel rilevamento di venerdì 13, che segnala 481 positivi su 2.187 tamponi effettuati, il 21%. Questo fine settimana i positivi sono stati 946 su 3.146 tamponi, con il tren tornato al 30%, mentre i ricoverati sono saliti a 227, con altri 39 positivi ospedalizzati. Si segnalano 18 morti.

Per capire la suddivisione dei malati per ospedale, andiamo invece ad utilizzare i dati di Azienda Zero, risalenti a ieri sera. Negli ospedali dell’Ulss 8 i ricoverati sono, alle 17.00 del 15 novembre, 194. Fa la parte del leone il capoluogo, con 130 ricoverati, di cui 21 in terapia intensiva. Seguono a ruota Valdagno con 50, Noventa con 34 ed Arzignano con un solo ricoverato (gli altri pazienti Covid sono stati trasferiti negli altri ospedali). C’è da segnalare la presenza di 4 pazienti positivi alla casa di cura Eretenia. Nessuno degli ospedali dell’Ulss 8, tranne Vicenza, ha pazienti in terapia intensiva. In percentuale, gli ospedalizzati nella Provincia rappresentano il 3,3% dei positivi. Le terapie intensive, invece, sono occupate dallo 0,3% di coloro che hanno contratto il Covid.

E per quanto riguarda i positivi in isolamento? Anche qui i dati di Azienda Zero sono chiari: le persone in isolamento sono 3.245: 2.431 sono positivi al Covid, 33 sono viaggiatori in isolamento, 788 sono le persone entrate in contatto con un positivo, 11 sono classificati come “altri”.

 

Redazione web
16/11/2020

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