Il mistero della croce a testa in giù nello stemma comunale

Il Demonio ha fatto il suo quartier generale a San Pietro Mussolino? Nell’immaginario collettivo la croce capovolta è sicuramente, assieme al Numero della Bestia, il simbolo anticristiano per eccellenza. Complice anche la cultura cinematografica, vedasi film come The Exorcism of Emiliy Rose e Omen – Il presagio, siamo tutti abituati a percepire questo simbolo come un chiaro rimando alla blasfemia, se non addirittura al satanismo. Ma come mai questo segno così irrispettoso compare nello stemma comunale di San Pietro Mussolino?

Per riuscire a capirci qualcosa bisogna ripercorrere la storia della croce latina capovolta. Come raccontato da Origene di Alessandria, San Pietro, il fondatore della Chiesa Cattolica, chiese questa forma di crocefissione quando venne messo a morte dai Romani, in quanto non si sentiva degno di essere crocefisso nello stesso modo di Gesù. Da allora questo simbolo viene associato alla venerazione del Santo, ed addirittura ricorre anche nei simboli del papato stesso, la linea di successione di San Pietro sulla terra: Papa Giovanni Paolo II, durante una visita in Israele, si sedette appunto su una sedia con la croce di San Pietro intagliata nella parte posteriore.

È quindi facile immaginare il motivo del simbolo sullo stemma comunale di San Pietro Mussolino: non si tratta di occultismo o pratiche esoteriche, ma semplicemente di un rimando al patrono, da cui il paese trae il nome.

Ma perché allora la croce capovolta viene accostata al satanismo? Il rovesciamento della croce viene idealmente associata anche allo stravolgimento della fede cristiana e dei valori della Chiesa Cattolica. Nell’ambito di molti movimenti filosofici e spirituali anti-cristiani o satanisti, la croce rovesciata è considerata il vessillo contro il clero e l’emblema anti-papale per eccellenza. Questa visione di lettura, molto diffusa in ambito cinematografico ed artistico, ha progressivamente stravolto l’originale significato del simbolo.

Si tratta insomma di un gigantesco qui pro quo. Quello che è successo ricorda un po’ quello che è capitato alla svastica, che da segno solare è diventata l’emblema dell’orrore nazista, e allo stesso modo non si può che provare un po’ di perplessità nel vedere una croce capovolta nello stemma di un comune. Ma state pure tranquilli: non vi servirà dell’acqua santa se passate per il ridente paese della Valchiampo!

 

 

Redazione web
09/07/2020

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