Il municipio di Brendola “sotto i ferri” per il riadeguamento che consentirà un risparmio del 59% dei consumi, senza costi per l’Amministrazione

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Lavori in corso in municipio di Brendola, per il riadeguamento energetico della splendida sede di Villa Piovene. L’Amministrazione ha approvato un complesso piano per la riduzione delle dispersioni, il cui primo stralcio sarà completato entro Natale.

L’edificio, risalente al XV secolo, negli scorsi mesi è stato oggetto di un imponente studio energetico lungo il percorso per l’attuazione del PAES (Piano d’Azione per le Energie Sostenibili), il protocollo operativo sottoscritto da Brendola e dagli altri Comuni europei legati dal Patto dei sindaci per la riduzione dei consumi e delle emissioni del 20% entro il 2020. L’indagine, condotta su tutti gli stabili comunali (municipio, scuole “Boscardin”, scuole “Galilei”, palestra di Piazza Donatore, biblioteca, Protezione Civile, Centro Pubblica Utilità, ex scuola elementare di San Vito, polo scolastico di Vo’ e nuovo palazzetto dello sport) ha dimostrato che rispetto al 2005 – l’anno “zero” scelto per valutare il grado di perfezionamento degli interventi successivi – è costante l’abbattimento delle emissioni registrate.

Per accelerare ulteriormente lungo questo percorso l’Amministrazione ha quindi deciso di puntare su un duplice aspetto: sensibilizzare la cittadinanza, affinché provveda a seguire le buone pratiche che riducono i consumo in ambito privato e di trasporto, e fare la propria parte per dare prima di tutto il buon esempio. Per questo motivo è stato redatto il progetto che coinvolge il municipio, l’edificio più antico e quindi a maggiore grado di dispersione rispetto alle risorse energetiche utilizzate. L’edificio – il cui ultimo restauro risale al 1985 – si trovava a disporre di un sistema di gestione delle temperature caldo-freddo obsoleto e oggi fuori norma, oltre che ampiamente inefficiente dal punto di vista energetico. Nel primo stralcio dell’intervento sono state quindi inserite la rimozione e lo smaltimento sia della vecchia caldaia sia dell’impianto di refrigerazione, con successiva installazione di una pompa di calore ad alto rendimento utilizzabile per la climatizzazione estiva e invernale, e alimentata a sola energia elettrica, senza più la necessità di ricorrere all’uso del gas. I lavori sono stati condotti utilizzando il già esistente sistema di convezione, e quindi senza dover procedere a interventi strutturali sulla Villa. Le tubazioni, completamente ammalorate sono state sostituite con nuove condotte in grado di servire tutto il municipio. In agenda, per gli stralci successivi, interventi per l’isolamento energetico del tetto e il cappotto esterno, la sostituzione dei vecchi serramenti e delle vetrate delle finestre, e il passaggio a dispositivi d’illuminazione di nuova generazione. Per procedere, l’Amministrazione attende il via libera della Comunità Europea, alla quale tramite la Regione Veneto è stata avanzata richiesta di accesso a un bando a sostegno degli enti che eseguono questo tipo di interventi. Il costo totale dell’opera è quantificato in circa 631.000 euro, di cui 536.350 coperti dal fondo, e i restanti 94.650 a carico dell’ente. L’Amministrazione ha quindi scelto di procedere con l’esecuzione di questo primo stralcio, al fine di guadagnare punteggio in graduatoria e quindi accedere al fondo per completare l’intervento. Il costo di questa operazione è stato di 87.000 euro, interamente coperti dall’accordo stipulato con l’azienda che ha in gestione gli impianti termici municipali, e quindi senza costi sul bilancio comunale. In attesa di risposte positive dalla Comunità Europa, per il municipio di Brendola già il primo stralcio rappresenta un notevole passo avanti dal punto di vista dell’efficienza ma anche della sicurezza. L’obbiettivo ora è concludere quanto prima il percorso avviato, per raggiungere un’autonomia che a regime garantirebbe all’Amministrazione di ridurre i consumi dell’edificio fino al 59% (quasi 315.150 kW/h annui risparmiati).

“Il primo passo è stato fatto – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Silvano Vignaga -, e già ora possiamo contare su una sensibile riduzione dei consumi. Per il 2016 le prospettive sono buone: una volta avuto accesso al fondo, potremo pianificare il resto dei lavori da portare avanti entro la seconda metà del nostro mandato”.

 

 

 

Comune di Brendola

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