«Il piccolo Lord» batte la Bignardi anche se non è Natale

0FYWZ27T-kWmE-U43070141573188E7H-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443

E’ come il panettone in primavera, la settimana bianca a maggio, il presepe quando fuori ci sono venti gradi. Il piccolo Lord in onda a marzo è qualcosa che non ci si aspetta, un fuori stagione che disorienta ma che, a conti fatti, piace. L’11 marzo Rete4 ha fatto quello che nessuno si sarebbe aspettato: ha mandato in onda la storia del dolcissimo e biondissimo bambino che riesce a conquistare il ruvido cuore del nonno tanto burbero quanto nobile. E in tempi in cui la guerra tra i canali punta anche al singolo spettatore, il super classicone (che, per il dispiacere di molti, aveva mancato l’appuntamento con la scorsa programmazione natalizia) ha fatto registrare 1 milione 713 mila spettatori, pari al 6.59% di share.


Contro la Champion’s
Una programmazione apparentemente scriteriata, che è riuscita invece a portare a casa un risultato più che lusinghiero se si considera che, la stessa sera, andava in onda (su Italia 1) anche la partita di Champion’s League Chelsea-Paris Saint Germain, che ha ottenuto 4 milioni 136 mila spettatori (15.2% di share), vincendo la serata. Ma il piccolo Lord non solo ha resistito, ha anche fatto meglio — molto meglio — di Daria Bignardi, ferma su La7 con le sue «Invasioni Barbariche» a 459 mila spettatori, pari al 2.12%.
Effetto nostalgia
Che sia una questione di nostalgia canaglia o semplicemente di affetto verso un film sui buoni sentimenti «come quelli che si facevano una volta e oggi non esistono più», Il piccolo Lord , girato nel 1980 da Jack Gold, sembra vantare schiere di affezionati che, anche di fronte alla milionesima replica, trovano sempre un buon motivo per dare un’occhiata al tenero bambino interpretato da Rick Schroder, che oggi ha 44 anni. Segno che il classico funziona sempre. Come il panettone. Anche se non è Natale.

 

 

Corriere.it

Redazione web 12-3-2015

Invia la risposta

Lascia il tuo commento
Scrivi il tuo nome qui