Il positivo al supermercato: la nascita di una leggenda metropolitana

Un medico vede un suo paziente, che sa essere positivo al Covid, al supermercato. Non è l’inizio di una barzelletta, ma quello di una storia che sta facendo il giro d’Italia in questi giorni e che, a quanto pare da alcune segnalazioni, non ha risparmiato nemmeno la Valle del Chiampo.

LA STORIA. Varie testate, come Prima Monza, Arezzo Notizie e persino Repubblica, riportano la diffusione del racconto secondo il quale un medico di base che andava a fare la spesa in un supermercato, sempre diverso a seconda della zona, avrebbe trovato tra le corsie un suo paziente che aveva assistito negli ultimi giorni, in quanto positivo al Covid – in altre versioni si tratta di un conoscente che sa della positività. Si sarebbe quindi rivolto al direttore dell’esercizio commerciale che prontamente, tramite comunicazione con gli altoparlanti, avrebbe chiesto al paziente positivo di presentarsi al punto accoglienza. Poco dopo, alla cassa si sarebbero presentate sei, sette, otto o addirittura più di dieci persone, a seconda della versione.

UNA LEGGENDA METROPOLITANA. Non esiste alcun riscontro riguardo una storia del genere, né nella Valle del Chiampo né nel resto d’Italia. Invece, sempre stando a quanto riportano i quotidiani sopracitati, ne sembrano arrivare altri nella direzione opposta: il mese scorso, a Bari, un direttore di supermercato ha dovuto addirittura smentire pubblicamente la notizia; a Firenze, invece, la storia sarebbe stata quella di una cliente che avrebbe scovato al supermercato una sua conoscente che doveva essere in quarantena e, dopo aver avvisato direzione e polizia, si sarebbero trovate 20 persone che avrebbero dovuto essere in quarantena, cosa ovviamente priva di riscontri nella realtà. Una vera e propria leggenda metropolitana insomma, alimentata dai click compulsivi di whatsapp, che evidenzia fin dove si sia spinta la disinformazione in rete.

 

Redazione web
03/05/2021

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