Ilaria Frighetto: «Riaprite i parchi, l’arte è fondamentale per lo spirito»

Con in ballo il futuro di 60 mila dipendenti, i parchi a tema fanno sentire la loro voce. È prevista per domani a Roma, alle 11 in Piazza del Popolo, la manifestazione indetta dall’Associazione Parchi Permanenti Italiani aderente a Confindustria che, sull’onda della petizione #NO1luglio che in pochi giorni ha già raccolto decine di migliaia di firme, chiede al governo di anticipare il via libera ai parchi tematici e acquatici, attualmente previsto appunto per il primo luglio. Noi del Corriere Vicentino ne abbiamo parlato con Ilaria Frighetto, 24enne cantante e performer di Arzignano, dalla scorsa estate nel cast di Movieland e protagonista del numero di aprile del nostro magazine.

LA SITUAZIONE DEI PARCHI. Al momento, con le riaperture previste per il primo luglio, la situazione è tutt’altro che rosea. «Nonostante le molte proteste e le petizioni per riaprire – spiega Ilaria -, siamo al momento gli ultimi a poter ricominciare. È un’assurdità, perché siamo tra le attività più sicure, all’aperto e ben distanziati. Non siamo considerati un’attività essenziale, ma il turismo dei parchi a tema è un settore importante, che porta parecchi introiti». Quello dei performer di parchi a tema, inoltre, è un mestiere tutt’altro che garantito. «Il mio è un lavoro precario – prosegue -, nel quale i contratti durano tre mesi. In questo momento si rischiano tagli del personale: insomma, una situazione non facile, e a volte mi chiedo chi me lo faccia fare, pensiero che dura pochissimo, perché so che questa è la mia vocazione».

RIPARTIAMO AL PIÚ PRESTO. Non c’è solo l’aspetto pecuniario. La problematica Covid va a incidere inevitabilmente anche sulla performance dell’artista. «Quando mi esibisco – continua Ilaria – Voglio sempre aprire totalmente il mio cuore. In questa situazione di tira e molla però, ciò non è possibile. Serve entusiasmo per svolgere correttamente il mio lavoro, altrimenti lo spirito si lacera, e credo sia un pensiero condiviso con i miei colleghi». L’augurio, è comunque quello di riprendere al più presto. «Spero che il governo abbia il buonsenso di farci ripartire il prima possibile – conclude -. Capisco uno o due mesi, ma questa situazione sta andando avanti da troppo tempo. La cultura musicale e artistica è fondamentale per la persona, soprattutto per lo spirito, in più in questo momento i numeri dell’epidemia parlano chiaro: è ora di ripartire».

Ma come ha fatto Ilaria ad arrivare fino a Movieland? Scoprilo nel numero di aprile del Corriere Vicentino! E se non hai il cartaceo, nessun problema: puoi sfogliarlo online a questo link: https://ita.calameo.com/books/006355723fbb6c76b34ea

 

Redazione web
10/05/2021

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