In ricordo di Margherita Hack

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È morta sabato notte a Trieste, all’ospedale di Cattinara, l’astrofisica Margherita Hack.  Aveva compiuto 91 anni da poco, da una settimana era ricoverata nella struttura triestina per problemi cardiaci di cui soffriva da tempo. Accanto a lei il marito Aldo, con il quale era sposata da 70 anni. E Tatiana, la persona che l’assisteva da tempo.

In suo ricordo, pubblichiamo l’intervista che le fece Paola Cogo per il Corriere Vicentino di marzo 2009.

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Il nuovo libro di Margherita Hack è un testo che ha a che fare solo marginalmente con le stelle, ma parla di fiabe, religione e società. La presentazione di questo libro è avvenuta a Nove, vicino Bassano del Grappa, in via Saturno (ma guarda un po’…). Nell’intervista, nonostante i suoi 87 anni, Margherita si è rivelata, più che arzilla, con mente fresca ed idee decise. Partiamo proprio dal suo ultimo libro “Le mie favole da Pinocchio a Harry Potter (passando per Berlusconi)”.

Ma il Berlusconi del sottotitolo è più Pinocchio o più “cavaliere azzurro”?

Pinocchio sicuramente. Ma non Pinocchio nel personaggio in sé, lui più che altro è un credulone, quanto nella fiaba nel suo complesso. Prendiamo in considerazione, ad esempio, il Gatto e la Volpe che ricordano tanto Berlusconi e i suoi amici… In cosa li ricordano? Nella capacità di imbrogliare il prossimo, il prossimo credulone, e chi sono i creduloni? Gli italiani. A chi è indirizzato il suo libro? Anche se è una rivisitazione di favole, di sicuro non è un libro per bambini. Direi che è indirizzato agli italiani, per esempio, da bambina ho letto Pinocchio e da grande ho avuto modo di riprenderlo in mano più volte e capire quanto rispecchi l’attualità nella vita politica della società italiana di oggi.

Ci sono altri temi trattati nel suo libro?

Sì, è soprattutto un paragone di fiabe con altre novelle. Due esempi su tutti, si parla dell’Odissea, anche quello è un libro di fantasia ma non per bambini, più che altro è un libro di viaggi. Oppure la Bibbia, una favola per adulti, un libro feroce che parla di un dio terribile che fa passare la voglia di essere religiosi.

Non ha mai letto Alice nel Paese delle Meraviglie?

Sì, è una bella favola ma a dire il vero non regge il confronto con Pinocchio, c’è differenza tra quest’ultimo, creato dalla fantasia di un toscano, e Alice, creato dalla fantasia, magari più fredda, di un inglese.

Beh, lei è toscana, quindi di parte.

Sì, sono di Firenze ma si vede bene come Pinocchio sia una favola raccontata in maniera più solare. Non parlo solo della fantasia creativa di Collodi, ma anche per le ambientazioni ed i personaggi, questa fiaba mi ha sempre conquistato.

Toscana sì… ma il suo cognome, Hack, che origini ha?

Ho il babbo di origini svizzere, mio nonno era svizzero.

Passiamo alla sua professione, cos’è per lei l’astrofisica?

È una palestra completa di fisica perché si utilizzano tutte le parti della fisica per interpretare i messaggi contenuti nella luce emessa dai corpi celesti. Quindi l’astrofisica è un laboratorio di fisica naturale. Lei che guarda il cielo… Il cielo non lo si guarda, lo si studia. Ci sono rilevatori elettronici che rilevano immagini delle radiazioni emesse da corpi celesti. Da questi otteniamo dati sulla chimica e sulla fisica dei corpi celesti e deduciamo le fonti dell’energia che fa brillare le stelle.

Che sarebbe a dire?

Leggiamo i messaggi ottenuti analizzando la luce delle stelle.

Dicevo: lei, che “studia” il cielo, ha mai visto gli UFO?

No, assolutamente no.

E ci crede?

No, è molto probabile che esistano diverse intelligenze nell’universo, ci sono miliardi di pianeti. Ma gli ufo non esistono perché le distanze sono enormi e la velocità della luce è insuperabile.

Quindi né umani né extraterrestri riescono a spostarsi, ma gli avvistamenti fatti ogni tanto?

Guardi, pensare di spostarsi da un pianeta all’altro lo escludo, questa è pura fantascienza. Il pianeta più simile alla Terra che abbiamo scoperto finora si trova a 20 anni luce, cioè la luce impiega vent’anni ad arrivare fino a noi. E anche se noi umani riuscissimo (lo credo impossibile) a viaggiare ad almeno un decimo della velocità della luce, ci vorrebbero comunque 200 anni per spostarsi da un sistema all’altro. La maggior parte delle stelle si trova a distanze ben maggiori: 1, 10, 100 mila anni luce.

Le è anche stato intitolato un asteroide, l’8558 HACK: ecco, se potesse, a chi lo tirerebbe addosso oggi?

Mah… rischio di essere ripetitiva: a Berlusconi e ai suoi compagni, i suoi servi! Stanno rovinando l’Italia.

La Gialappa’s Band le ha fatto la parodia su Mai Dire Domenica, le è piaciuto o potevano farne a meno?

Ah ecco, non l’ho mai vista. Su che rete la fanno? Sono due anni che me lo dicono e non sono mai riuscita a vederla.

Secoli fa,Galileo, un suo avo (professionalmente parlando), veniva censurato per le sue idee. Oggi censurano Paolo l’idraulico del Grande Fratello per turpiloquio. Significa che non c’è più nulla da censurare o di cui aver paura?

Il Grande Fratello non l’ho mai visto però un’analogia con Galileo la farei lo stesso: la censura purtroppo c’è ancora, basta prendere in considerazione la legge 40 sulla fecondazione assistita o il caso Englaro, non è censura quella? Questo è veramente Medioevo! L’ingerenza della Chiesa, la volontà di imporre il fondamentalismo a tutti, qui sì che si ritorna al Medioevo. Oggi per fortuna non ci arrostiscono più come Giordano Bruno, ma l’influenza della Chiesa è tremenda… comunque ci sono altri interessi che cavalcano questo fondamentalismo religioso.

Lei è atea?

Sì.

Quindi il suo non-rapporto personale con la religione qual è?

Diciamo che sono atea ma tutti sono padroni di credere in Dio, io di certo non intendo fare proseliti. Credo che l’idea di Dio sia un’idea infantile, però capisco benissimo che c’è tanta gente che ha bisogno di credere.

Ci può essere una relazione tra religione e scienza? O meglio, ci sarà in futuro un punto di convergenza tra le due? 

No, la religione è una questione di fede, la scienza si basa sull’osservazione e sull’esperimento, ed interpreta in base alle leggi che si deducono in laboratorio.

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Corriere Vicentino di marzo 2009

Redazione web 01-07-2013

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