La protesta dei wedding planner: «Dateci una data per la ripresa»

Matrimonio

«Chiediamo una data certa per riprendere l’attività. Tutto qua».

In questo momento di grande incertezza, i riflettori sono puntati specialmente sui bar e ristoranti, categorie fortemente colpite dalla crisi pandemica. Tuttavia, anche altre attività chiedono a gran voce di riaprire. I matrimoni, per esempio, sono ancora vietati, nonostante non si tratti ufficialmente di grandi eventi. Per questo lunedì 26 aprile Insieme per il Wedding, associazione di categoria nazionale nata nel dicembre del 2020 e che rappresenta tutti i professionisti e le aziende del settore matrimoniale, ha deciso di organizzare, dalle 12 alle 14, una manifestazione in piazza a Montecitorio.

 

LA MANIFESTAZIONE. «Abbiamo già manifestato il 26 febbraio del 2021, dato che era un anno che non si lavorava – spiega Vinicio Mascarello, wedding planner di Montecchio Maggiore -. Faccio parte del comitato nazionale di Insieme per il Wedding, e il 26 aprile scenderò a Roma, quello che chiediamo è una data certa per ricominciare con gli eventi».

La richiesta, dunque, è la garanzia di una data certa per le riaperture. Si tratterà di un flash mob, con ragazze in abito da sposa e ragazzi in abiti eleganti, e sarà presente una coppia di futuri sposi che hanno rinviato per ben quattro volte il loro matrimonio. I due giovani riceveranno una benedizione dal sacerdote don Gianluca Palermo quale auspicio di ascolto del loro desiderio di poter celebrare il sogno di una vita insieme alle persone amate ed ai propri amici. Inoltre, è stata invitata ufficialmente ad essere presente la Ministra alla famiglia Elena Bonetti.

 

UN SETTORE IN DIFFICOLTÀ. Quello dei matrimoni è un compartimento fortemente colpito dalla crisi. Ciò che sottolinea l’associazione è la mancanza di attenzione verso la categoria di lavoratori e verso centinaia di migliaia di futuri sposi, ormai in preda alla disperazione. Le nuove normative per le riaperture infatti sembrano schivare appositamente il problema, con la beffa che sono previste riaperture anche per i grandi eventi, e ora l’associazione chiede risposte.

«A partire da febbraio 2021 si è lavorato molto a singhiozzo – le parole di Mascarello -. L’unica è stata la parentesi estiva, tra luglio e settembre, ma ora siamo punto a capo. Ribadisco, chiediamo solamente una data per potere ripartire».

 

 

Redazione web
19/04/2021

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