La scrittura creativa di successo sin dalla scuola

Che cosa succederebbe se una matita trascurata decidesse di farsi notare compilando da sola una scheda di geometria? E se per magia quella scheda riuscisse a cambiare la realtà? Penserete che sia impossibile, eppure, questo è quello che è successo a Mia, una bambina che frequenta la scuola primaria, e che ha causato a lei e a tutti i suoi compagni di classe un sacco di misteriosi e divertenti imprevisti. Solo alla fine, dopo averne passate di tutti i colori, i bambini riusciranno a fermare quella serie di guai capendo che tutto ciò che ci circonda e che fa parte del nostro mondo ha bisogno di uguale cura e attenzione.

“Solidi Insoliti”, a firma GINAPA (Giovani Narratori del Parise) è il quarto albo illustrato pubblicato dalla Casa Editrice Eli-La Spiga e scritto dagli allievi dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Parise” di Arzignano e Montorso Vic.no, guidati dalle loro insegnanti di lettere e dal team di Educatori in scrittura creativa.

Precedentemente sono stati pubblicati le “Favole dell’inclusione”, “La fabbrica delle nuvole” e “Il selfie bugiardo”.

Le “Favole dell’inclusione” sono dodici favole con protagonisti gli animali più diversi: da un corvo che vuol essere un piccione a un falco amico di una tartarughina, da una coppia di coniglietti sarti fino a un’elefantina testarda ma intrepida che l’avrà vinta contro un feroce leone. Una carrellata di personaggi goffi, buffi, miti, arroganti che alla fine però scoprono che l’amicizia e lo stare insieme sono il valore più grande, capace di superare tutte le differenze.

“La fabbrica delle nuvole”, invece, è la storia di Giacomo, un ragazzino e coraggioso che non crede alle apparenze e, da vero detective ecologista, indaga su strane nuvole di panna montata che sovrastano la campagna intorno alla città. Con il suo entusiasmo e l’aiuto dei compagni di classe convince gli adulti a organizzare una manifestazione contro l’inquinamento delle falde acquifere della zona, riuscendo a fare squadra a difesa dell’ambiente.

“Il selfie bugiardo” mette al centro i selfie, che sono diventati una tale passione da riuscire a far perdere la testa a tutti, perfino a cinque simpatici animali del bosco. Ma quello che può succedere quando un telefonino capita tra le zampe di un vanitoso o di qualcuno che vuol fingersi quello che non è… beh, è tutto un programma!

“Se è vero che è assai difficile insegnare a qualcuno come scrivere una storia – spiega il Dirigente scolastico Pier Paolo Frigotto, ideatore e anima di questi importanti progetti di scrittura collettiva – è altrettanto vero che la scrittura è anche una questione di metodo, di esercizio e di costanza; un’attività da praticare con perseveranza e da migliorare continuamente. Nella nostra scuola si scrive per la necessità di farlo, per i ragazzi stessi, ma anche pensando a qualcun altro che leggerà ciò che si è inventato. La scrittura è una forma di comunicazione, non di solitudine: si scrive per raccontare qualcosa a qualcuno. Ed è questa la molla che ci spinge a farlo. Cominciare da qui è fondamentale, perché scrivere per gli altri vuol dire innanzitutto farsi capire ponendosi delle domande: sulle storie che si vogliono raccontare e sul come raccontarle.”

Il risultato è entusiasmante, tanto da meritare la pubblicazione di questi straordinari lavori di scrittura creativa da parte di un’importante casa editrice nazionale e quindi la loro diffusione in tutta Italia. “Un magnifico traguardo davvero! Crediamo infatti che diffondere ovunque i nostri albi illustrati, oltre ad incentivare il desiderio di scrivere nei ragazzi, possa servire a portare avanti i nostri importantissimi messaggi e valori”, conclude Frigotto.

 

Redazione web
21/12/2020

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