La solidarietà di Pragma Chimica

Un bell’esempio di cosa significhi distanziamento fisico ma non sociale in tempi di pandemia. Da una necessità alla solidarietà il passo, anzi, il passaparola è breve. Pragma Chimica, da oltre vent’anni realtà di riferimento nel campo del trattamento acque e dell’ecologia ambientale, si è offerta di fare gratuitamente la sanificazione dei locali, presso l’oratorio della Parrocchia di Ognissanti ad Arzignano, dove l’organizzazione di volontariato Karibuni offre da fine anni Novanta un doposcuola e un centro educativo per bambini e ragazzi figli di cittadini di origine straniera. L’intervento si è svolto in mattinata e le aule sono ora fruibili in piena sicurezza da allievi, educatrici e volontari dell’associazione.

«Siamo da sempre ad Arzignano e non ci sentiamo solo abitanti della città, ma parte attiva della comunità – spiega il titolare di Pragma Chimica, Carlo Masiero. Per questo, in una fase storica così difficile, ci è sembrato doveroso dare il nostro contributo. Facendo quel che ci riesce meglio: mettere al servizio la nostra esperienza e le nostre abilità per risolvere problemi. Come azienda – continua Masiero – non abbiamo subito interruzioni produttive negli ultimi mesi, neanche durante il lockdown. Abbiamo aggiunto alla nostra offerta anche la sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro, come previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da nuovo coronavirus».     

 

Karibuni sta vivendo sulla sua pelle tutte le difficoltà del sistema scuola: chiuso da febbraio, il doposcuola ha riaperto i battenti a settembre, nel rispetto della normativa anti Covid-19, ma anche nell’incertezza. L’eventuale riscontro di una positività tra allievi o staff bloccherebbe, infatti, nuovamente l’attività, togliendo un riferimento prezioso per i ragazzi e le loro famiglie.

«Ringraziamo Pragma Chimica per la grande sensibilità dimostrata – commenta Angela De Marzi, una delle educatrici di Karibuni –. Una nostra volontaria conosceva l’azienda, ci ha messo in contatto e in breve abbiamo ricevuto questo gesto concreto che è come manna dal cielo. La sanificazione ci permette, infatti, di andare avanti con più sicurezza, recuperando quella serenità andata un po’ persa negli ultimi mesi».

Nebulizzazione a ultrasuoni e prodotti ad hoc: l’intervento nel dettaglio
     

Il servizio di sanificazione effettuato in mattinata da Pragma Chimica ha visto l’impiego di sostanze sanificanti con efficacia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità contro SARS-CoV-2 e i coronavirus in generale, oltre che contro un’ampia gamma di agenti contaminanti quali virus, batteri e muffe. A disposizione degli operatori anche una linea di prodotti “ad hoc” sviluppata proprio dall’azienda arzignanese: sicuri, di facile impiego e conformi al Regolamento Europeo sui biocidi. A caratterizzare l’intervento è stato uno speciale nebulizzatore con innovativo sistema a ultrasuoni: l’apparecchio produce nebbia secca (diametro aerosol: 0,1- 0,2 micron) che consente di sanificare anche punti di uno spazio chiuso difficilmente raggiungibili. A operazione ultimata è stato effettuato, come da procedura, un tampone per determinare l’eventuale carica batterica o residui virali e certificare l’avvenuta sanificazione.

La sanificazione ambientale per il contrasto al SARS-CoV-2 si aggiunge ai tradizionali servizi di Pragma Chimica nell’ambito della depurazione e trattamento acque, con soluzioni innovative anche sul fronte della rimozione PFAS e della prevenzione e controllo della Legionellosi.

Il virus e la resistenza sulle superfici 

La sanificazione degli ambienti di lavoro è importante perché il coronavirus può continuare a infettare una superficie da poche ore fino ad alcuni giorni. La principale fonte di contagio resta il contatto ravvicinato tra le persone, attraverso le goccioline di saliva emesse tossendo, starnutendo, ma anche semplicemente parlando e respirando. Sono in corso studi scientifici per determinare con esattezza per quanto tempo il SARS-CoV-2 sopravviva sulle superfici. Un recente esperimento australiano ha misurato una resistenza record, fino a 28 giorni, ma solo in condizioni particolari di laboratorio (buio completo e temperatura costante a 20 gradi). In base alle Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie dell’Istituto Superiore di Sanità, “studi su coronavirus, non SARS-CoV-2, suggeriscono che il tempo di sopravvivenza di questi patogeni sulle superfici, in condizioni sperimentali, oscilli da poche ore fino ad alcuni giorni (6, 7, 8) in dipendenza del materiale interessato, della concentrazione, della temperatura e dell’umidità”.

 

Redazione web
10/11/2020

 

 

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