La Via Postumia di Andrea Devicenzi: “voglio dare voce al nord che vuole ripartire”

“Arriverò a Vicenza domenica sera verso le nove. Fino adesso il cammino mi sta dando grosse soddisfazioni. Voglio dare voce alle zone più colpite dal Covid, raccontando le storie di abitanti, imprenditori e professionisti che testimonino la voglia di ripartire di questi territori. Invito chiunque voglia dire la sua a contattarmi”.

Coinvolge anche il vicentino la nuova sfida di Andrea Devicenzi. Coach, formatore, motivatore ed atleta paralimpico, da tre anni ha deciso di cimentarsi nei cammini: l’ultimo, partito il 21 agosto, è la Via Postumia, 930 chilometri che collegano Grado a Genova, che toccherà la Provincia nelle tappe di lunedì 14, 16 chilometri da Vicenza a Brendola, e martedì 15 settembre, 17 chilometri da Brendola a Lonigo.

“Tutto è nato grazie al mio amico Andrea Vitiello – racconta Andrea Devicenzi al Corriere Vicentino -, che ha solcato il terreno. È un percorso abbastanza sconosciuto, ma che offre delle meraviglie senza paragoni: attraversa sei regioni e nove siti Unesco, toccando territori che hanno un’infinità di ricchezze da mostrare. Io sono padano doc, ho sempre vissuto nella zona di Cremona, e voglio sfatare il mito che la pianura padana non ha nulla da offrire se non la nebbia! Inoltre, l’obiettivo è anche quello di lanciare una nuova forma di cammino, quello più turistico: rinunciare a qualche chilometro per potere godersi la cittadina o il paese nel corso del pomeriggio”.

Una storia, quella dei cammini, che parte da distante: “Abito a Martignana di Po, in provincia di Cremona – prosegue Devicenzi -. Sono un atleta paralimpico da trent’anni, in seguito di un incidente stradale quando ne avevo 17. Sono riuscito, un passo alla volta, a costruire una vita e ad abbattere la disabilità. Dopo tanti anni nel ciclismo e nel triathlon, tre anni fa ho avvertito la necessità di rallentare, per scoprire meglio me stesso. Siccome nel 2016 avevo compiuto un’avventura in solitaria in Perù, tra bici e trekking, ho ripensato al benessere che mi aveva dato quell’esperienza, e così ho iniziato con i cammini: nel 2018 ho percorso i 500 km della Via di Francesco, dal Santuario della Verna a Roma, mentre l’anno scorso da Aosta a Roma i 1000 chilometri della Via Francigena del nord”.

Ora la sfida è fare conoscere al mondo la Via Postumia: “È stato un percorso programmato durante i mesi di lockdown – spiega – è stato un lavoro di gruppo: mi hanno aiutato Simone Pinzolo, mio mentore e guida fin dal primo cammino, il video macker Luca Rovelli e l’addetta alla comunicazione Bianca Barandoni. La sfida è stata quella di investire tempo e risorse in un cammino che è ancora sconosciuto ai più. C’è stata tanta aspettativa, e fino adesso ha dato i suoi frutti: dalle amministrazioni alla popolazione, da chi ci ospitava alle aziende, hanno accolto tutti con entusiasmo quest’avventura. Il punto focale in questo periodo delicato è quello di raccogliere storie: chiunque voglia far conoscere, può contattarci. L’obiettivo è anche quello di mostrare la voglia che c’è in questi territori di superare questo difficile momento, per ripartire alla grande”.

 

Redazione web
11/09/2020

Invia la risposta

Lascia il tuo commento
Scrivi il tuo nome qui