La vita oltre il virus: io ceno a casa. Ma come al ristorante

Da quando la maggior parte delle persone rimane a casa a causa della grave emergenza sociale e sanitaria, sui social impazzano fotografie e video di ricette prelibate, preparazione di piatti gustosi, innovazioni culinarie che stuzzicano la fame di chi guarda oltre alla curiosità.

C’è chi lo fa per passione, chi si mette in gioco e tenta di dare nuova vita ad ogni ingrediente. C’è anche chi, però, continua ad andare al lavoro, tornare tardi la sera e nella desolazione di questa situazione non avere le energie di mettersi ai fornelli. Principalmente a queste persone e a chiunque abbia voglia di coccolarsi con un pasto già pronto, è rivolta l’iniziativa personale di bar, ristoranti e locali di Arzignano che hanno deciso individualmente di riaprire le cucine per dedicarsi al servizio a domicilio senza la necessità di permessi speciali. Più di venti menù differenti con una vasta scelta di pizze, spuntini, cene, colazioni, dolcezze e sfiziosità.

«Il take away era un servizio che noi già effettuavamo prima, quindi siamo agevolati perchè i clienti ci conoscono e conoscono già le nostre proposte – racconta Valentina Pretto del Ristorante Maltraversi – Non basterà a colmare le perdite di questo periodo, ma stiamo riscontrando una buona richiesta. Ci atteniamo a tutte le norme di sicurezza: mascherine, igienizzazione, personale dimezzato per rispettare le distanze. Cerchiamo di lavorare serenamente, ma non nascondo che il timore del contagio sia sempre presente».

La Locanda Da Porto, invece, prima di questo momento non annoverava il servizio a domicilio. Lo staff si è organizzato al meglio, con coraggio e improvvisazione: «Non è nel nostro stile rimanere con le mani in mano – afferma un portavoce – ci siamo concessi qualche giorno per acquistare contenitori e piatti adatti per l’asporto e siamo partiti. Il riscontro che otteniamo è un aiuto a coprire le innumerevoli spese».

Il Bar Snoopy di Chiampo non è da meno: da circa una settimana effettua consegne a casa e in ufficio. «La scelta dell’asporto è stata una cosa personale – spiega Alessandro – ma anche dettata dal bisogno di provare a fare qualcosa dando un servizio utile e pratico alle persone. Fino ad ora i piatti più richiesti sono sicuramente le lasagne al forno e la carne. Tutto sta procurarsi il materiale adatto per l’asporto. Non c’è stabilità negli ordini: un giorno si possono avere tantissime consegne e il giorno seguente neanche una. Al momento non abbiamo previsto un termine».

E ora che la Pasqua si avvicina, Olivieri 1882 sta pianificando la consegna a domicilio delle sue colombe artigianali.

Non resta che apparecchiare la tavola e aspettare il campanello. Buon appetito! Per l’elenco completo di locali, negozi, alimentari, servizi e medicinali con consegna a domicilio, cliccare https://www.emergenzearzignano.it/acasa/

Redazione web
31/03/2020

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