La vita oltre il virus: l’importanza di garantire i servizi essenziali

C’è un’Italia che non può fermarsi, fatta di servizi essenziali che devono
continuare a funzionare anche dopo le nuove stringenti limitazioni stabilite dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Nella lista delle attività che il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri) del 22 marzo ha riconosciuto come essenziali e che quindi continueranno ad essere aperte c’è anche Medio Chiampo spa, gestore del
servizio idrico integrato dei comuni di Montebello Vicentino, Zermeghedo e
Gambellara.
“La nostra è un’azienda di servizio pubblico e in quanto tale il decreto ha
predisposto che continui a operare – spiega il presidente Giuseppe
Castaman
– Dobbiamo assicurare il funzionamento dell’impianto di
depurazione, delle reti idriche e di quelle fognarie, garantire ai nostri cittadini la quantità d’acqua necessaria e la sua qualità”.

Gran parte degli scarichi che arrivano al depuratore di Medio Chiampo è legata alle attività conciarie per le quali dal 26 marzo dovrebbe
invece scattare il blocco produttivo.
“Certamente, abbiamo un doppio ruolo di servizio pubblico: verso i cittadini e verso il tessuto imprenditoriale del territorio. Dopo il Dpcm del 22 marzo è in atto la richiesta da parte di diverse aziende conciarie, con il coinvolgimento dei sindaci, di poter continuare a lavorare. In particolare le attività che trattano pelli fresche potrebbero rientrare nella filiera della macellazione. È comunque competenza del Governo decidere e per ora non sappiamo ancora quale sarà l’esito”.

Come state affrontando questo momento?

Il nostro obiettivo è quello di cercare di gestire al meglio le difficoltà. Siamo un punto nevralgico della filiera conciaria e quindi in costante contatto con il mondo imprenditoriale. Proprio questa settimana terremo una seduta online del Consiglio di amministrazione dove faremo il punto e valuteremo i nuovi scenari. Chiaramente la situazione economica delle aziende ha un riflesso sull’attività e sulla gestione economico-finanziaria della nostra società. Il nostro compito è però quello di garantire l’efficienza degli impianti e di mantenere l’attività aziendale anche in momenti di crisi.

L’emergenza sanitaria ha rivoluzionato lo svolgimento delle vostre
attività ordinarie?

Devo dire che abbiamo da subito adottato tutte le precauzioni necessarie al
contenimento del contagio, quelle dettate dal Governo ma anche dal buon senso, e questo sia verso l’interno che l’esterno. Abbiamo ritenuto opportuno chiudere l’accesso allo sportello acquedotto mantenendo attivo il servizio telefonico per i cittadini e un aggiornamento costante del sito internet. La nostra è un’attività h24 e lo deve essere ancora di più in questo momento. Inoltre, per limitare spostamenti e contatti, prima ancora che fosse disposto dal Governo, abbiamo sospeso l’attività di tutti i cantieri non necessari. Naturalmente la nostra squadra di manutenzione è però sempre pronta per le emergenze.

Con quale stato d’animo sta vivendo questa situazione?

In mezzo a questa miriade di problemi è rassicurante la coscienza etica di
riuscire ad erogare un servizio fondamentale, che è il compito a cui siamo
chiamati come società di servizio pubblico. Abbiamo predisposto piani di
sicurezza e di gestione per contenere le difficoltà e il loro funzionamento è un risultato importante in momenti di crisi. Per questo mi sento di ringraziare i sindaci Dino Magnabosco, Luca Albiero e Michele Poli, con cui condividiamo l’impegno per garantire il miglior servizio ai cittadini, il direttore di Medio Chiampo Luigi Culpo e tutti i nostri dipendenti. Considero questa sfida una bella prova di maturità della nostra azienda. Anche noi, come tante altre realtà, abbiamo dovuto cambiare stile di lavoro per adattarci alla nuova situazione e tutti hanno dimostrato una grande disponibilità e flessibilità. Molte volte ci dimentichiamo che assicurare la normalità non è per nulla scontato, che dietro la regolarità c’è il lavoro e l’impegno di tanti.

Redazione web
25/03/2020

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