La vita oltre il virus: nuove quotidianità in famiglia

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Ieri sera sono arrivate in diretta le nuove norme governative per tentare di contenere il virus, riconosciuto ormai come pandemia.
La quotidianità nelle case, però, è cambiata già con le chiusure delle scuole. La tendenza #iorestoacasa per ragazzi e bambini si è attuata prima che per tutti gli altri.

La puntata di oggi di “La vita oltre il virus” ha le parole di una mamma di Arzignano e ci racconta cosa succede nella sua numerosa famiglia. Tante mamme probabilmente possono ritrovarsi in lei, che non nominiamo affinchè resti una di noi.

«Tutti noi seguiamo scrupolosamente le regole stabilite uscendo solo se strettamente necessario. Tre delle mie cinque figlie sono studentesse. L’universitaria si sta preparando per la sessione d’esami di aprile. Ancora non si sa se li faranno in via telematica o semplicemente a porte chiuse. Intanto le lezioni sono registrate sul sito. Una mia figlia è liceale: segue le lezioni online che tengono i professori. Un po’ alla volta si sono organizzati e grazie alla tecnologia riescono a portare avanti il programma. Lei e i suoi compagni vedono il professore spiegare, ma essendo minorenni, non sono visti a loro volta. Possono però intervenire e porre le domande necessarie. La piccola di famiglia invece è ancora alle elementari. In questo caso gli insegnanti caricano materiale didattico sul registro elettronico affidandosi alle attenzioni di noi genitori. La mattina lavoro fuori casa, ma il pomeriggio posso dedicarmi a lei, fortunatamente. È ancora nella fascia d’età in cui la scuola è una scoperta e un modo per avvicinare coetanei. Ciò che si è rivelato più complicato del previsto, infatti, è stato spiegarle che non potrà vedere le sue amichette per un po’. Prova comunque tutti i giorni a chiedermelo» La sua voce al telefono sorride. «Mi sento molto più sicura ad averla a casa con me – continua – non potrei portarla dai nonni: i miei genitori sono isolati in casa già da qualche settimana. Una ragazza porta loro la spesa. Noi invece la ordiniamo la spesa online». Una breve pausa, poi riprende un po’ più sconfortata: «Mio marito e mia figlia non possono svolgere il loro lavoro da casa. Non sempre, per quello di cui si occupano, riescono a mantenere la distanza di sicurezza purtroppo. Stanno arrivando però mascherine e protezioni. È un momento di grande ansia e preoccupazione. Vorrei potessimo stringerci tutti la sera, ma la mia primogenita è all’estero con suo marito e la mia nipotina di appena qualche mese. Ovviamente la situazione è critica per tutti, ma il mio timore è soprattutto per loro».

Redazione web
12/03/2020

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