Le botteghe storiche diventano 56: le new entry sono 13

Botteghe storiche
Bar La Stazione di Nicola Peruzzi

Altre 13 attività, tra esercizi commerciali, pubblici esercizi e attività artigianali, si aggiungono all’elenco delle botteghe storiche di Montecchio Maggiore, che raggiunge così un totale di 56 membri.

In questi giorni il sindaco Gianfranco Trapula e l’assessore alle attività produttive ed economiche Raffaella Mazzocco si sono recati nelle 13 imprese commerciali e artigianali per consegnare ai titolari la targa in marmo da affiggere per testimoniare il superamento dei 40 anni di attività.

Si tratta di: “Stile Store – La bottega dei fiori” di Graziella Zanni, Automobili di Renzo Cozza, Centro Sauna di Alessandro Fossà, Snack Bar di Marco Faccio, Elettrodomestici di Nicola Camerra, bar “La Stazione” di Nicola Peruzzi, Bistrò-Gastronomia di Adriano Peotta, Caccia-Pesca di Massimiliano Giacomuzzo, Radio-TV di Gianluigi Quaggiotto, Parrucchiera Wilma Marcolini, Colorificio Alte di Alessandro Zucchi, Utensileria e Ferramenta Fer.ut.al. di Franco Boro e Trattoria “Da Marco” di Tiziana Schiavo.

Trattoria Da Marco di Tiziana Schiavo
Fer.ut.al. di Franco Boro
Parrucchiera Wilma Marcolini
Bistrò-Gastronomia di Adriano Peotta
Elettrodomestici di Nicola Camerra
Colorificio Alte di Alessandro Zucchi
Caccia-Pesca di Massimiliano Giacomuzzo
Automobili di Renzo Cozza
Radio TV di Gianluigi Quaggiotto
Snack Bar di Marco Faccio
Stile Store – La bottega dei fiori di Graziella Zanni
Centro Sauna di Alessandro Fossà

«Le botteghe storiche – sottolinea il sindaco Gianfranco Trapula – sono l’emblema dei negozi di vicinato, ossia di quel tessuto commerciale che rappresenta l’anima imprenditoriale di una città. L’Amministrazione comunale esprime loro un sentimento di affetto e di profonda stima, anche per il calore umano che sanno trasmettere a chi le frequenta».

«Sappiamo quanto le attività commerciali abbiano sofferto in questo lungo periodo di pandemia – afferma l’assessore alle attività produttive ed economiche Raffaella Mazzocco -. Le botteghe storiche sono state l’esempio della tenacia di chi vuole andare avanti, nonostante tutto. Spesso sono il frutto di una tradizione famigliare e per tale motivo hanno radici ben piantate nel terreno, che permettono di superare le avversità».

Il titolo di “Bottega storica”, che viene richiesto dall’esercente o dall’artigiano secondo un apposito regolamento comunale, prevede agevolazioni sull’imposta comunale sugli immobili, l’imposta comunale sulla pubblicità e la tariffa rifiuti. Per preservare la storicità dell’attività, il titolare è tenuto a mantenere le caratteristiche morfologiche delle vetrine, delle insegne e degli elementi di arredo esterno ed interno. Sono possibili interventi di restauro conservativo o di rinnovo parziale o totale dell’esercizio solo se conformi allo stile e alle caratteristiche architettoniche del progetto originario, da realizzarsi in base ad un progetto approvato dal Comune.

Redazione web
21/05/2021

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