Le mascherine di Cielo e Terra

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L’azienda vinicola Cielo e Terra dona 1000 mascherine in tessuto al Comune di Montorso per contribuire alla protezione delle persone più deboli.

Gesto emblematico, simbolo dello spirito col quale Cielo e Terra sta affrontando questo momento drammatico.

«Cari cittadini – annuncia l’Assessore alle politiche sociali Mirco Roncolato – vorrei condividere con tutti voi un gesto di grande solidarietà della ditta Cielo e Terra di Montorso verso il nostro Paese: sono state donate 1000 mascherine che verranno distribuite alle persone più bisognose e, in particolare, alla Casa della Carità. Un ringraziamento sentito da parte di tutti noi per la collaborazione e il sostegno!»

Ogni risorsa all’interno dell’azienda è impegnata affinchè il ciclo di produzione si svolga in sicurezza anche grazie ai clienti in Europa, Asia e oltreoceano che sostengono con la garanzia di domanda del prodotto, nonostante tutto.

Dall’adozione di un Protocollo Sanitario sviluppato e adottato da Cielo e Terra per contenere l’emergenza in corso, alla costituzione del Comitato per la gestione dell’emergenza, la revisione di ogni passaggio del processo produttivo è stata rivista nel pieno rispetto delle norme in corso per garantire ai lavoratori un ambiente sicuro ed un clima di solidarietà e partecipazione. Così è stata predisposta per tutti loro un’assicurazione specifica che li tuteli da possibili contagi, così è stato omaggiato ad ognuno del vino per portare in ogni famiglia un sorso di leggerezza.

Il Direttore generale Luca Cielo condensa preoccupazione e responsabilità nella lettera inviata a tutti i dipendenti chiamati a lavorare sul posto o da casa, scrive: «Il mio pensiero è quotidianamente rivolto a voi, a come garantire la vostra salute mantenendo aperta l’azienda, perché ritengo che sia doveroso da parte di tutti noi garantire che i prodotti della filiera agroalimentare arrivino nelle famiglie di tutti e garantire a tutti un lavoro anche in futuro».

«Dobbiamo essere orgogliosi di riuscire a garantire, con tanta difficoltà, la presenza del prodotto sugli scaffali dei supermercati – continua – vincendo  l’ansia che il consumatore vive in situazioni di emergenza. Si vince anche immaginando che la tragicità del presente rimarrà solo un brutto sogno».

Redazione web
09/04/2020

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