Luca Ghiotto alla partenza della F2: ‘lockdown duro, ma sono riuscito a tenermi in forma’

RED BULL RING, AUSTRIA - JUNE 29: Start of the FIA Formula 2 race during the Spielberg at Red Bull Ring on June 29, 2019 in Red Bull Ring, Austria. (Photo by Joe Portlock / LAT Images / FIA F2 Championship)

A sette mesi dall’ultimo evento ufficiale, la FIA F2 è tornata ad accendere i motori. Domani alle 16.45 andrà in scena la gara 1 del circuito di Spielger, alla quale seguirà la gara 2, domenica alle 11.10.

Un’ottima occasione per il pilota di Brendola Luca Ghiotto, considerato tra i favoriti, nonostante debba dividersi con il campionato GT.

In un’intervista rilasciata di recente e pubblicata sul sito di Hitech GP, la sua scuderia, il giovane pilota ha parlato di come ha vissuto questo ultimo periodo, e delle aspettative per la stagione che si appresta a cominciare.

Cos’hai fatto durante il lockdown?

“Mi sono tenuto impegnato allenandomi in casa e con il simulatore. Ho anche lavorato per l’azienda di famiglia. In Italia il lockdown è stato molto rigido, e per un po’ di settimane siamo stati confinati nelle nostre case, non potendo uscire nemmeno per un po’ di esercizio! Mi sono tenuto in forma aiutando nell’azienda di famiglia, motivo per cui non è andata così male!”

Qual è il tuo rituale prima della gara?

“Di solito prendo solamente il tempo per riscaldarmi e per farmi trovare fisicamente pronto alla gara. Di solito sono i 20 minuti prima di entrare in macchina… Nulla di troppo folle!”

Il più grande ricordo delle corse?

“La gara 2 in Bahrein dell’anno scorso, dove ho fatto un pit stop nella Sprint Race ed ho vinto. Ci sono stati molti sorpassi: probabilmente è stata la miglior gara della mia carriera”

Pilota preferito?

“Sicuramente Ayrton Senna! Uno dei miei più grandi idoli”

Qual è il tuo obiettivo nella vita?

“È sempre stato quello di diventare un pilota professionista. Il sogno è ovviamente entrare in Formula 1, ma l’obiettivo principale e diventare un professionista, poi vedremo dove e come. Che sia Formula 1 o qualcos’altro, sarei comunque contento!”

Cos’avresti fatto se non fossi un pilota?

“Probabilmente lavorerei nell’azienda di famiglia”.

 

Redazione web
03/07/2020

 

 

 

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