Maltempo nell’Alto Vicentino: la conta dei danni

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A distanza di 24 ore dal violento nubifragio che si è abbattuto in particolare sull’Alto Vicentino e sul Bassanese, martedì è il giorno della conta dei danni.

Un lavoro lungo: ci vorrà infatti un resoconto dettagliato da presentare alla Regione Veneto, a cui alcuni sindaci, come Schio, Torrebelvicino e Santorso, chiederanno il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Gli interventi di prosciugamento, da parte dei vigili del fuoco di Vicenza e dei distaccamenti provinciali, si sono conclusi solo martedì mattina: una settantina in tutto quelli effettuati, mentre prosegue, da parte dei privati, la sistemazione e la pulizia di auto, stanze, cantine e garage che sono state invase da acqua e fango, assieme a negozi e aziende. A salvarsi, è stato ben poco. E non è difficile immaginare che il bilancio complessivo dei danni sarà ingente, anche per quanto riguarda il ripristino di tombini, strade, e per la messa in sicurezza di fronti di montagna che si sono sfracellati con il nubifragio.

Quattro le famiglie che lunedì sera sono state costrette a lasciare la loro abitazione a Valdastico dopo la frana che ha interessato via Dogana, a ridosso proprio delle case. Ora si attende la verifica di un geologo della Provincia per valutare se le dieci persone possono rientrare. Lo stato di allerta rimane comunque altro: fino a giovedì sono previste ancora precipitazioni sul vicentino.

 

 

 

 

Corriere del Veneto.it

Redazione web 22-07-2014

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