Migliora la qualità delle acque italiane

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Il 96,6% delle acque di balneazione costiere italiane è conforme ai valori obbligatori, con un incremento del 4,7% rispetto all’anno precedente. Un risultato superiore alla media europea, che si ferma poco sotto l’80%. È quanto ha detto ieri il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, durante la conferenza stampa sulla ‘Qualità delle acque di balneazione nel 2012′, che in Italia rappresentano poco più di un quarto del totale delle acque in Europa (26,5%).

“L’Organizzazione mondiale del turismo (Omt)” ha ricordato il ministero “prevede che, entro il 2026, 346 milioni di turisti visiteranno ogni anno località del Mar Mediterraneo”.
In vetta alla classifica delle regioni meno virtuose, ovvero con il più alto tasso di zone ‘non conformi per la qualità delle acque marine’, l’Abruzzo, seguito dalla Campania, e il Friuli Venezia-Giulia, ‘new entry’ rispetto allo scorso anno.
Per quanto riguarda le acque costiere, sono 61 (1,3%) quelle risultate, secondo il report del ministero, “non conformi al valore obbligatorio per gli E.coli, rispetto alle 21 nel 2011, che rappresenta un aumento del 0,9%. Solo 1 acqua di balneazione (0,0%) è stata chiusa durante tutta la stagione balneare rispetto, alle 133 (2,7%) nel 2011″.

Inoltre, sarà possibile scaricare tutte le informazioni e l’elenco aggiornato delle acque balneabili e le misure di risanamento sul sito www.portaleacqua.salute.gov.it. Attraverso l’applicazione per dispositivi mobili, il cittadino potrà facilmente localizzare su una cartografia navigabile le aree di balneazione e consultare tutte le informazioni riguardanti la loro qualità, aggiornata in tempo reale.

 

 

BuoneNotizie.it

Redazione web 19-06-2013

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