Modifiche alla viabilità in centro a Vicenza: ai commercianti non piacciono

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Rivoluzione in centro a Vicenza: due nuove piazze libere dalle auto, corso Fogazzaro che diventa (in parte) pedonale, l’allargamento della Ztl (Zona a traffico limitato) del centro storico con la chiusura dell’ultimo tratto di corso Palladio e un insieme di nuovi percorsi a senso unico, strade trasformate a doppio senso e modifiche alla circolazione.

La viabilità del centro è stata ridisegnata dalla giunta del sindaco Achille Variati. Quella che, nei piani dell’amministrazione, dovrà «ridurre il traffico di attraversamento del cuore del capoluogo e consegnare nuove aree pedonali ai cittadini» e che, però, per i commercianti è già un problema. Mentre Confcommercio, infatti, pur guardando con favore molti interventi, chiede solo «alcune correzioni», più duro è il commento dei negozianti del centro storico: «Sarà la goccia che farà traboccare il vaso, portando le vetrine a chiudere bottega».

Quello prospettato dal Comune è un piano che, a due mesi dall’entrata in vigore previsto per febbraio, ha già scatenato le critiche. E non poteva che essere così se la materia a cui si mette mano è la viabilità del cuore della città del Palladio. Tre le principali zone interessate dalle modifiche: piazza Matteotti, piazza delle Erbe e corso Fogazzaro. L’area compresa tra l’Olimpico e il Chiericati, alla fine di corso Palladio, diventerà zona pedonale, così come contrà Canove vecchie.

Insomma: niente più auto o mezzi pubblici in transito per piazza Matteotti. Questo significa che subiranno modifiche le linee del centrobus 10 e della linea 4, mentre in contrà Santa Corona sarà invertito il senso di marcia; Levà degli Angeli si aprirà al doppio senso e contrà Apolloni entrerà in Ztl. Fra le nuove aree pedonali, spiccano piazza delle Erbe, assieme a contrà Pescaria e contrà Catena. Qui, i 21 posti auto per residenti verranno convertiti in strisce blu, con tanto di indicatore elettronico per conoscere lo stato del parcheggio, mentre i park per chi abita in quella zona saranno recuperati in contra’ Catena e piazza Biade.

Infine, l’area di corso Fogazzaro, che dopo esperimenti e polemiche diventa, in parte, pedonale: stop alle auto da contra’ Cantarane a contra’ Motton San Lorenzo, mentre da contra’ Cantarane a contra’ Busato il corso entrerà in Ztl con l’inversione del senso di marcia verso il centro e il potenziamento della linea di centrobus 20, con una fermata alla chiesa dei Carmini. Non solo: stradella del Borghetto subirà l’inversione del senso di marcia per facilitare l’ingresso al park Fogazzaro mentre è allo studio, ancora, l’ipotesi di chiudere l’accesso per auto e pedoni al parcheggio da contrà San Biagio (che sarà a doppio senso).

Proprio su quest’aspetto si concentrano le critiche di Confcommercio, che chiede «alcune correzioni»: «La filosofia alla base del piano è giusta, ma vanno valutate attentamente le conseguenze di alcune scelte – spiega il presidente della sezione del centro storico di Ascom, Matteo Trevisan – come quella di chiudere l’entrata del park Fogazzaro da contrà San Biagio: sarebbe un errore, va garantita la possibilità di accedervi comodamente ».

Più dura, invece, la reazione del vicepresidente dell’associazione «Vetrine del centro storico», Antonio Santagiuliana: «Avrei aspettato a modificare così radicalmente la viabilità in centro perché viviamo un momento di crisi del commercio e questa, per le vetrine di alcune zone che verranno pedonalizzate, rischia di essere la mazzata finale che provoca la chiusura. Spero in un ripensamento del Comune».

 

 

 

 

Corriere del Veneto.it

Redazione web 21-11-2013

 

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