Nuovo casello autostradale, partono i lavori

Consegnati i lavori per la realizzazione del nuovo casello autostradale di Montecchio Maggiore e dei relativi collegamenti con la viabilità ordinaria. Lo hanno comunicato al Comune il direttore dei lavori Ing. Enrico Luigi Arini e, per l’Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova s.p.a., il capo commessa esecuzione Ing. Andrea Passerini.

Significa che, dopo le opere di allestimento del cantiere già effettuate, possono finalmente prendere il via i lavori veri e propri del nuovo casello, un’opera fondamentale non solo per deviare definitivamente dal quartiere di Alte Ceccato il traffico da e per l’autostrada, ma anche perché rappresenterà l’anello di congiunzione tra l’A4 e la Superstrada Pedemontana Veneta.

Secondo quanto comunicato al Comune, la durata dei lavori sarà di 1.440 giorni, pari quindi a quasi 4 anni: si prevede dunque che nuovo casello e collegamenti viabilistici saranno completati tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.

“È purtroppo la conseguenza delle lungaggini venutesi a creare prima per questioni di nuovi bandi e gare d’appalto e poi perché il CIPE aveva vincolato i lavori del casello a quelli della TAV – spiega il sindaco Gianfranco Trapula -. La scorsa estate, grazie alle pressioni dei Comuni del territorio, della Provincia e delle categorie economiche, in piena sinergia con l’allora Ministro Erika Stefani, con la Regione del Veneto e con SPV, quest’ultimo aspetto venne risolto, togliendo il vincolo che legava il casello alla TAV. Rimane comunque uno sfasamento di circa due anni tra le previsioni di apertura totale della Pedemontana e l’apertura del casello. Siamo in attesa che Pedemontana comunichi i risultati dell’analisi sui futuri flussi di traffico sullo snodo di Montecchio Maggiore, perché serviranno proposte immediate in merito ad una viabilità provvisoria di emergenza, che vada a colmare, per quei due anni di sfasamento, la mancanza di un collegamento diretto tra casello e Superstrada. Non possiamo permetterci il collasso dell’intera viabilità dell’Ovest Vicentino: ognuno deve fare la sua parte affinché questo non accada”.

Redazione web

10/02/2020

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