Nonostante la crisi, Sicit vola sul mercato

SICIT

Tra le difficoltà legate all’emergenza sanitaria c’è anche chi sta andando alla grande. È il caso di Sicit Group, leader mondiale nel settore dei biostimolanti per l’agricoltura, che trasforma i residui di lavorazione provenienti dalla concia delle pelli in idrolizzati proteici. L’azienda, che ha i suoi stabilimenti a Arzignano e a Chiampo, ha comunicato che i ricavi consolidati nel periodo 1° gennaio – 31 marzo 2021, confrontati con l’analogo periodo dell’esercizio 2020, registrano un incremento complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, raggiungendo 22 milioni (+11,9%).

LA SITUAZIONE DEL MERCATO. Il risultato ha riguardato tanto i biostimolanti per l’agricoltura (+17%) quanto il grasso animale per la produzione di biocombustibili per la produzione energetica (+29,4%); come pure i ricavi da servizi per il ritiro dei residui conciari (+13,3%). I ritardanti per l’industria del gesso (-10,1%) si confermano invece in rallentamento, a causa dei perduranti effetti dell’emergenza Covid sul mercato mondiale dell’edilizia. Anche se, a tale proposito, nel primo trimestre del 2020, le vendite di ritardanti erano state eccezionalmente elevate (+19,6% rispetto al Q1 2019), avendo beneficiato di un effetto accaparramento, da parte dei clienti, in vista di prevedibili lockdown in chiave Covid. In tal senso, le vendite di ritardanti nel primo trimestre 2021, se confrontate con il primo trimestre 2019 (3,6 milioni – ultimo anno pre-pandemia), registrerebbero un significativo +7,6%. Analogamente, la crescita ha riguardato pressoché tutte le aree geografiche: dall’Europa (incluso Italia, +3,8% di cui Italia +17,8% e altri Paesi in Europa -3,8%), all’APAC (+28,9%), Americas (+2,8%) e il Resto del Mondo (Middle East e Africa, +92,5%).

IL COMMENTO DI SICIT. «Il 2021 è partito molto bene – le parole di Massimo Neresini, CEO di Sicit Group -, in continuità con un anno eccellente, come quello appena passato, nonostante il perdurare della pandemia. Crescono tutte le aree di business, ad eccezione dei ritardanti per l’edilizia – che tuttavia performano meglio delle nostre previsioni e sono addirittura in crescita rispetto al primo trimestre del 2019 (ultimo anno pre-pandemia) – e crescono quasi tutte le aree geografiche. Tra i fenomeni più significativi, vale la pena menzionare tre fattori: la sempre crescente domanda di biostimolanti, in cui si aggiungono nuovi ed importanti clienti, in quella che per noi è un’area di business fondamentale; la disponibilità, per la vendita, di un grasso animale purificato e de-acidificato di ottima qualità, il cui prezzo di vendita è significativamente superiore ai prezzi medi storicamente registrati da sicit ed i cui impatti sul fatturato si vedranno in modo crescente nei mesi venire; l’eccellente disponibilità di residui conciari consegnatici (che hanno superato le 40mila tonnellate, contro le 32mila del primo trimestre 2020), in costanza dei prezzi di ritiro rispetto al 2020, ma trasformando un residuo molto più diversificato in ingresso».

 

Redazione web
13/04/2021

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