Pallavolo, il d.t. Borin: «Ci abbiamo creduto, ora giochiamoci la B2»

«Questa è la prima, storica, promozione dell’Arzignano in una categoria nazionale: siamo tutti contenti, carichi e con l’idea di tenercela stretta».

La Città del Grifo può vantare un’altra compagine nel panorama nazionale. Sabato scorso le ragazze della Pallavolo Arzignano A.S.D., dopo aver battuto per 3 a 1 il Treviso Assicura Silea nella finale di ritorno dei playoff di Serie C, hanno conquistato un traguardo storico, la promozione in B2. Per cogliere le emozioni e capire quali sono le intenzioni per il futuro, noi del Corriere Vicentino siamo andati a scambiare due chiacchiere con il direttore tecnico, Matteo Borin.

UNA STAGIONE ANOMALA. Di sicuro c’è che quello di quest’anno non è stato un campionato come gli altri. «È stata una stagione particolare – racconta Borin -, complicata dall’emergenza Covid che ha causato uno stop agli allenamenti, con la palestra trasformata in un centro tamponi. Anche il campionato è stato anomalo. È partito tardi, è risultato molto concentrato e soprattutto lungo: è finito a giugno, quando normalmente siamo in ferie da un mese e mezzo. Eravamo partiti a inizio anno con l’idea di giocarci i playoff e di prenderci quello in più che ci sarebbe arrivato e così, quando abbiamo passato la prima fase abbiamo cominciato a crederci seriamente. Eravamo in un girone di ferro: è stata promossa la vincitrice del nostro girone, noi, arrivate seconde, e la terza».

TESTA ALLA PROSSIMA STAGIONE. Ora dunque bisognerà attrezzarsi per affrontare la B2. Passati i festeggiamenti, quali sono le idee in vista della prossima stagione? «Per quanto riguarda l’anno prossimo – prosegue Borin – l’intenzione è quella di giocarci la B2 con questo gruppo, che se l’è veramente guadagnata. Non abbiamo ancora fatto i colloqui individuali, e magari potrebbe esserci qualche defezione, ma il grosso sarà composto da queste ragazze, magari con qualche innesto. È un orgoglio poter dire che, su tredici ragazze, nove sono di Arzignano e, chi più chi meno, sono passate dal settore giovanile: questo ci rende doppiamente soddisfatti».

 

Redazione web
30/06/2021

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