Pierantonio Costa come ispirazione per la lotta alla difesa dei diritti umani

Un tema in classe per sensibilizzare le nuove generazioni alla lotta per i diritti fondamentali. É questo lo scopo del Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani, che sceglie Pierantonio Costa come figura d’ispirazione. In occasione del 7 aprile, data in cui viene ricordato il genocidio avvenuto in Rwanda nel 1994, il CNDDU celebra il console italiano Costa che si impegnò attivamente nella difesa dei più deboli. Quest’ultimo infatti, dopo essersi trasferito in Burundi, fece spola tra i due stati, riuscendo a mettere in salvo circa 2.000 persone dalla terribile carneficina dei tutsi.

Il CNDDU propone come attività didattica agli studenti di ogni ordine e grado, di immaginarsi Pierantonio Costa in un contesto storico attuale, per esempio la Birmania del 2021, scrivendo pensieri e memorie relative all’attività di difensore dei diritti umani.

Il console, scomparso di recente, ha scelto come luogo per la propria sepoltura il cimitero di Montebello, paese d’origine del padre e comune che non ha mancato di onorare la memoria del defunto. «Quello che ho fatto non l’ho fatto cercando il martirio. Non l’ho fatto cercando l’eroismo. Ho fatto prima di tutto il mio dovere – raccontava Costa nel docufilm “La lista del console”–. Ho fatto il mio dovere come console prima, poi verso me stesso e verso la mia coscienza». Il suo esemplare operato nel 2011 gli è valso la candidatura al Premio Nobel per la Pace.

Redazione web
07/04/2021

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