Riceve la diagnosi di un tumore un mese dopo a causa dei ritardi delle poste

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Pochi postini, consegnata in ritardo
la diagnosi di un tumore a una 43enne
Per avere la lettera manda i carabineri all’ufficio postale. Costretta a iniziare la chemioterapia un mese dopo

L’assenza di postini ritarda di un mese la consegna della diagnosi di un tumore a una trevigiana 43enne, costretta così a iniziare in ritardo la chemioterapia.

Per ottenere la lettera inviatale dall’ospedale di Castelfranco Veneto la donna, madre di due bambini, è dovuta ricorrere ai carabinieri.

I militari sono quindi intervenuti all’ufficio postale di Mareno di Piave (Treviso) recuperando il 16 gennaio, tra diversi metri cubi di posta inevasa, il documento spedito dai medici il 27 dicembre.

La donna sarebbe ora intenzionata a denunciare Poste Italiane ritenendo l’ente responsabile della carenza di portalettere.

 

 

 

 

 

Corriere del Veneto.it

Redazione web 20-01-2014

 

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