Sexting tra teenager: la polizia è intervenuta in 10 casi a Vicenza

 photo url_zps100fea63.jpeg

Boom di “sexting” fra i quattordicenni vicentini: lo scambio di foto e video di parti intime via sms, con il cellulare. Lo rileva la polizia, che è dovuta intervenire in una decina di casi: già cinque ragazzini delle superiori del capoluogo berico, fra i quindici e i diciassette anni, sono stati segnalati alla Procura dei minori.

Le fidanzatine, di loro spontanea volontà, avevano mandato loro materiale decisamente hard, per poi pentirsene e correre alla polizia. Una volta che la Squadra Mobile della Questura ha accertato che le foto delle minori erano effettivamente in mano agli adolescenti, a questi sono stati sequestrati telefono e notebook.

Un provvedimento dovuto: anche se le dirette interessate che inviavano scatti e video delle parti intime erano consenzienti e non costrette si tratta sempre di minorenni. I reati sono pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

E c’è un rischio altissimo che dal cellulare dell’amico o del fidanzatino la foto passi in rete, diventando accessibile a chiunque.

Il “sexting”, fenomeno molto in voga anche fra gli adolescenti veneti e vicentini, è esploso con la diffusione dei cellulari ultima generazione e delle applicazioni che rendono sempre più facile scambiarsi scatti. Sono nate anche applicazioni ad hoc, una su tutte è «Snapchat»: il software, installato nei telefonini, trasmette le foto e le cancella dal cellulare del ricevente pochi secondi dopo la visione dell’immagine.

 

 

 

 

Corriere del Veneto.it

Redazione web 25-11-2013

Invia la risposta

Lascia il tuo commento
Scrivi il tuo nome qui