SharryLand: la dolce (ri)riscoperta del territorio

Un progetto rivoluzionario. Un progetto già partito e che diventa una grande iniziativa nazionale per prepararsi alla ripartenza. SharryLand (sharry.land) è un nome che lungo la Valle del Chiampo e in Val d’Alpone inizia a essere piuttosto familiare.

Cosa significhi lo sveliamo più in basso. Cos’è, invece, lo spieghiamo, subito. Si tratta di una piattaforma social, inclusiva ed etica, per valorizzare i luoghi meno noti d’Italia. Obiettivo: farli conoscere a tutti, gratuitamente, attraverso una Mappa delle Meraviglie, offrendo strumenti di incontro esperienziale e favorendo opportunità di sviluppo e rilancio per le economie locali.

L’Italia, si sa, è il Paese delle meraviglie. E di meraviglie ce ne sono tante: famose, meno famose, semi sconosciute. Non si tratta, però, solo di dare il giusto spazio e valore ai luoghi della natura, dell’arte e della storia di cui il nostro Paese è ricco. Bisogna dare voce a tutto il bello che c’è attorno ad ogni Meraviglia: esperienze, sapori, tradizioni, servizi e, soprattutto, persone. Donne e uomini che hanno a cuore il loro territorio e di cui sono i migliori (e orgogliosi) ambasciatori.

Quante volte la bellezza è davanti ai nostri occhi e non ce ne rendiamo conto? Se provassimo a guardare ciò che ci circonda da una prospettiva diversa, scopriremmo quanta unicità esiste nel nostro territorio: un tesoro che merita di essere valorizzato e fatto conoscere. Sulla Mappa delle Meraviglie dell’Italia da scoprire anche i borghi minori possono finalmente far sentire la loro voce. Altissimo, per esempio, si svela, oltre che per il dolce paesaggio collinare, anche per il suo formaggio De.Co e per la Via Crucis immersa nel verde che dalla frazione di Campanella sale sul monte Postale. Di Nogarole si possono scoprire i murales delle contrade di Alvese e la storia dell’antica chiesetta del Castellaro. Riservano sorprese anche Vestenanova, San Giovanni Ilarione, Badia Calavena, Crespadoro e Recoaro Terme, tra i primi comuni ad aver aderito all’iniziativa. Passo dopo passo, con il contributo di tante persone, la Mappa delle Meraviglie si sta arricchendo anche nel nostro territorio di luoghi, aneddoti e sfumature spesso poco conosciuti non solo a chi arriva da fuori, ma anche agli stessi abitanti. In questo modo, siti ricchi di tradizione e di storia come il Museo dei Trombini di Selva di Progno, il Giardino di Don Zocca di Sprea o la misteriosa Villa Da Porto a Montorso Vicentino trovano il loro giusto spazio per essere valorizzati e contribuire a promuovere il turismo lento e sostenibile.

Oggi più che mai questo è importante. Per ripartire al meglio dopo l’emergenza coronavirus, sfruttando la nostra ricchezza maggiore: il territorio. Qualcuno di voi si starà chiedendo, a questo punto, cosa significhi SharryLand. È il momento di svelarlo. Il nome non è altro che l’unione delle parole chiave di questo progetto, che ne riassumono in modo semplice e chiaro l’obiettivo: share (condividere), cherry (ciliegia, frutto ricco e succulento, simbolo di tutto il bello e il buono che c’è) e land, ovvero il nostro territorio, da proteggere e valorizzare nell’ottica della sostenibilità.

Redazione web
24/04/2020

1 commento

  1. Un ottimo brand del nostro Paese . Uno stimolo per rilanciare un settore trainante della nostra economia. Ogni angolo ha un valore paesaggistico, storico o monumentale credo che SharryLand sia uno strumento innovativo da seguire con curiosità e interesse .

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