Si sostituivano ai connazionali per superare i test di italiano

 photo test_italiano_immigrati--190x130_zps394d237e.jpg

Falsificavano documenti identificativi o si sostituivano a connazionali per sostenere al loro posto gli esami di lingua italiana (prova obbligatoria per ottenere il permesso di soggiorno per lunghi periodi): 16 immigrati facenti parte di un sodalizio criminale sono stati arrestati in varie operazioni dai carabinieri di Peschiera del Garda (Verona).

I militari dell’Arma, sostituendosi agli insegnanti della commissione di valutazione dei centri territoriali abilitati alla valutazione dei test di conoscenza della lingua italiana, hanno scoperto il ‘trucchetto’.

In una circostanza, di fronte al carabiniere-esaminatore, si è presentato un giovane di origine ghanese dell’età di 20 anni, con un documento di un aspirante di 39 anni.

Il fenomeno sembra possa interessare anche altre provincie del Veneto e l’Arma non esclude sia esteso anche in tutta Italia. Infatti tra gli arrestati figurano cittadini di origine ghanese, cinese, nigeriana e pachistana residenti a Vicenza e in Emilia Romagna.

Il compenso per il ‘favore’ variava tra i 300 e i 500 euro.

 

 

 

 

 

 

 

Corriere della Sera.it

Redazione web 12-09-2013

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *