Stop alle sostanze perfluoro alchiliche nella rete idrica di Brendola

Impianto GAC Madonna dei Prati Brendola_01

Acque del Chiampo, con la recente installazione di speciali filtri, sembra porre fine alla vicenda delle sostanze estranee presenti in quantità eccessive nell’acqua potabile di Brendola sin dallo scorso luglio.

Nonostante non esistano per ora normative e limiti stabiliti per legge alla presenza di queste sostanze, e le rassicurazioni dell’Ulss 5 che non aveva riscontrato pericoli per i consumatori, l’elevata percentuale individuata nelle acque di alcune zone dell’Ovest Vicentino (Brendola, Sarego e Lonigo) aveva fatto correre ai ripari la Regione, che con una disposizione del 4 luglio imponeva ai gestori del servizio idrico di mettere in atto tempestivamente tutte le misure necessarie per ridurre le concentrazioni di tali sostanze. La prima misura era stata l’interruzione del pescaggio dai pozzi contaminati, facendo attingere la rete idrica brendolana interamente dagli impianti di Montecchio Maggiore.

La risposta definitiva è arrivata il 20 agosto, a seguito di un investimento di 200 mila euro, sono stati installati dei filtri a carboni attivi all’impianto di Madonna dei Prati, che filtrando 50 litri di acqua al secondo, hanno abbattuto i perfluorati immessi nell’impianto. Sarà poi realizzata, presumibilmente entro fine anno, una nuova condotta di collegamento tra le reti idriche di Brendola e Montecchio, che permetterà un rapido scambio di acqua in caso si verificassero nuove situazioni di anomalia.

“Ci teniamo a precisare che come amministrazione – puntualizza il sindaco di Brendola Renato Ceron –  non abbiamo mai cercato di minimizzare la situazione ed in concerto con gli organi preposti di Ulss, Arpav e regione abbiamo fronteggiato le necessità senza esitazioni, ben consapevoli delle nostre responsabilità di fronte alla comunità. Dobbiamo riconoscere che la società Acque del Chiampo, costantemente impegnata con gli enti di controllo, ci ha fornito un ottimo servizio mettendo prontamente a disposizione le risorse per risolvere in tempi brevissimi l’emergenza ma da parte nostra non smetteremo di monitorare anche perché molti interventi sono in corso d’opera o ancora devono essere realizzati”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione web 24-09-2013

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