Tassa TARI: riduzione 50% per piccoli negozi

Tassa TARI

In considerazione della situazione straordinaria di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19, le disposizioni del decreto “Cura Italia” consentono, in deroga alle nuove modalità di determinazione delle tariffe, di approvare/confermare, per l’anno 2020.

L’Amministrazione Comunale di Arzignano, ha ritenuto di dover intervenire a sostegno del tessuto economico gravemente danneggiato dalle conseguenze dell’epidemia, con riferimento alle attività oggetto di chiusura forzata, con una riduzione sia della parte fissa che variabile, per le utenze non domestiche, nella misura del 50%, anziché del 25% disposta da Arera solo sulla parte variabile di quanto dovuto.

Gli utenti interessati, delle diverse categorie indicate, sono complessivamente 317, per un gettino previsto di € 337.495,00. Il 50% di tale gettito (168.745,00) sarà finanziato dal bilancio comunale e troverà copertura mediante iscrizione di una quota di Avanzo di Amministrazione 2019.

Le utenze domestiche che beneficeranno di tale riduzione sono all’interno delle seguenti categorie TARI:

n. 02 Cinematografi e teatri;
n. 08 Alberghi senza ristorante;
n. 13 Commercio al dettaglio di beni durevoli (es. abbigliamento, calzature, librerie, ecc)
n. 15 Negozi particolari (es. filatelia, tende, tessuti, antiquariato, tappeti ecc)
n. 16 e n. 29 banchi di mercato
n. 17 Attività artigianali quali parrucchiere, barbiere, estetista
n. 22 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub
n. 23 Mense, birrerie, hamburgherie
n. 24 Bar, caffè, pasticcerie
n. 27 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizza al taglio

e sarà cura dell’ufficio tributi, di concerto con l’ufficio commercio, evidenziare le attività che, pur rientrando nelle categorie sopra individuate, sono rimaste aperte per disposizioni governative (es. Ortofrutta e pescherie), e pertanto non beneficeranno delle riduzioni. L’identificazione dell’attività ai fini del riconoscimento della riduzione avverrà sulla base del codice ATECO primario.

L’Amministrazione, inoltre, a tutela anche dei contribuenti delle utenze domestiche in condizioni di precarietà economica a seguito della crisi generata dalla pandemia da Covid-19, provvederà ad implementare le linee di indirizzo per l’erogazione di contributi a sostegno delle categorie deboli, che già da diversi anni prevedono la possibilità di riduzione della imposta TARI anche fino alla concorrenza dell’intero importo dovuto alle famiglie che versano in particolari condizioni di disagio economico e/o sociale, mediante una integrazione di spesa e un ampliamento dei criteri di accesso a tale fondo in modo da ricomprendere e garantire anche le famiglie in condizione di temporanea precarietà economica dovuta dalla emergenza da Covid-19.

Redazione web
03/09/2020

Invia la risposta

Lascia il tuo commento
Scrivi il tuo nome qui