Thiene: papà dorme e il figlio di 3 anni va al parco da solo

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Undici del mattino. Il padre, dopo una notte di lavoro, dorme, e lui, tre anni, forse annoiato, forse attirato dalla bella giornata di sole, decide di uscire di casa, portandosi dietro le chiavi dell’appartamento, per raggiungere il parco giochi dove di solito andava con i genitori.

Senza premurarsi di avvertire nessuno. Intraprendente, determinato, seppure di pochissimi anni. Ma la sua presenza per le strade di Thiene non è passata inosservata. A notarlo è stata una signora, che passeggiava in via Ca’ Pajella. Prima stupita di vederlo girare in solitaria, poi preoccupata, ha atteso di vedere se qualche adulto lo raggiungeva. Ma il bimbetto procedeva spedito per conto suo, facendo tintinnare ad ogni passetto il mazzo di chiavi di casa che teneva in mano. Così la thienese ha visto bene di allertare il comando di polizia locale Nordest Vicentino.

«C’è un bimbo qui di pochi anni, tutto solo, che vuole andare al parco giochi del Bosco». La segnalazione ha quindi fatto convogliare sul posto due pattuglie. La prima in abiti borghesi, per avvicinarsi al piccolo, senza spaventarlo, per chiedergli e ottenere le informazioni necessarie a rintracciare i suoi e pure per provvedere a lui. La seconda, in divisa, per essere facilmente individuata dai genitori. Peccato però che il padre, un romeno, fosse rincasato alle 5 dopo una notte di lavoro e stesse cercando di recuperare il sonno perso, mentre la madre, anche lei romena, fosse uscita con delle connazionali per delle commissioni. Tutti e due erano completamente all’oscuro della fuga del loro piccolo, che girava invece tranquillo e tutt’altro che intimorito per Thiene. Infatti le ricerche degli agenti della polizia in zona sono state infruttuose: non c’era alcun genitore che aveva perso di vista il proprio figlio. Gli uomini del comandante Giovanni Scarpellini hanno allora portato il baby fuggitivo al comando, e lui ne ha approfittato per farsi una merendina, a base di succo di frutta e cracker. Poi, riempito il pancino, ha cominciato placidamente a colorare. E solo allora, presa confidenza, ha accontentato gli agenti – che avevano già fatto più di qualche tentativo a vuoto – e ha comunicato loro il suo nome. Sono quindi scattati gli accertamenti.

Interrogata la banca dati dell’anagrafe del Comune di Thiene, i poliziotti hanno individuato quattro possibili bambini con il nome e l’età del piccolo rintracciato in strada. Una pattuglia si è subito messa in strada per portarsi all’indirizzo di una delle possibili famiglie. Ad aprire la porta un uomo, il papà del disperso, che ha ammesso di stare dormendo. Quando si è reso conto che il figlio mancava da casa si è mostrato alquanto dispiaciuto e mortificato. Estranea alla fuga anche la madre, che si trovava fuori e che è stata subito informata dell’accaduto. Chiariti i fatti il baby fuggitivo è stato quindi riconsegnato al padre, che lo ha accolto con un forte abbraccio e che ha rassicurato gli agenti: «Non risuccederà, lo assicuro, staremo più attenti, non gli toglieremo gli occhi di dosso». Ora gli uomini del comando di via Rasa provvederanno ad inoltrare una segnalazione in procura per l’accaduto. Secondo gli accertamenti è comunque la prima volta che il bimbo, che ha dimostrato già una certa autonomia nonostante i suoi tre anni, si allontana.

 

 

 

 

 

 

 

Corriere del Veneto.it

Redazione web 29-04-2014

 

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