Ulss 8: potenziata la diagnosi cardiaca nell’ovest vicentino

Potenziata la capacità diagnostica per i pazienti cardiologici dell’Ovest Vicentino. All’ospedale di Arzignano infatti è stato installato un nuovo software per la “Post-Elaborazione della Funzione Ventricolare”, che consente di eseguire la risonanza magnetica cardiaca (MRI). Il tutto grazie ad una donazione del valore di 23 mila euro da parte dell’Associazione Amici del Cuore Ovest Vicentino. Una rivoluzione per l’Ovest Vicentino in quanto, in precedenza, la risonanza magnetica cardiaca poteva essere eseguita solo presso il San Bortolo.

 

IL SOFTWARE. «Questa tipologia di esame – spiega il dott. Claudio Bilato, Direttore dell’U.O.C. di Cardiologia dell’Ospedale di Arzignano – è l’unica metodica che permette di visualizzare la presenza di danni strutturali del cuore, pregressi o recenti. Più in dettaglio, permette di ottenere informazioni importanti riguardo alla struttura del muscolo cardiaco e viene utilizzata per la diagnosi di diverse patologie a carico del cuore, come la cardiopatia ischemica e le cardiomiopatie, le miocarditi, le patologie delle valvole cardiache e le malattie del pericardio, ma può essere impiegato anche per la diagnostica delle patologie vascolari».

UN’IMPORTANTE COLLABORAZIONE. L’attivazione della MRI all’ospedale di Arzignano conferma la stretta collaborazione tra l’U.O.C. di Cardiologia e la UOSD di Radiologia, già iniziata con l’implementazione di altre metodiche di imaging come l’ecografia vascolare e soprattutto la TC coronarica, e rafforza ulteriormente il polo ospedaliero dell’Ovest Vicentino per quanto riguarda l’imaging cardiovascolare non invasivo. E proprio sull’importanza di questa stressa collaborazione si sofferma il dott. Dario Giacomini, direttore dell’U.O.S.D. di Radiologia Ovest Vicentino.

«Grazie al supporto offertoci dall’Associazione Amici del Cuore di Arzignano siamo felici – spiega -, come servizio di Radiologia, di poter mettere le nostre competenze professionali a disposizione della popolazione dell’Ovest Vicentino anche nel campo della RM cardiaca. Tale metodica è diventata imprescindibile per la diagnosi e la gestione clinica di molte patologie cardiache. Con la collaborazione della Cardiologia si potrà quindi dare una risposta alla forte domanda del territorio che richiede una sempre più precisa ed efficace gestione diagnostica e terapeutica delle patologie cardiache».

COVID. La possibilità di eseguire la risonanza magnetica cardiaca avrà un ruolo importante anche nella presa in carico dei pazienti Covid e di quelli affetti dalla sindrome post-Covid, ovvero quei soggetti che sono guariti dall’infezione, ma che rimangono sintomatici, per i quali sempre all’ospedale di Arzignano è stato attivato recentemente un apposito ambulatorio coordinato dalla Medicina Generale.

«Nei pazienti Covid – spiega il dott. Bilato –  non è infrequente il coinvolgimento del sistema cardiovascolare. Per questo motivo in molti casi il ricorso alla MRI cardiaca è un elemento essenziale per una maggiore definizione diagnostica e quindi per la scelta della strategia terapeutica e assistenziale più efficace, nonché per una prognosi più puntuale circa l’evoluzione della malattia, come dimostrato da molteplici reports scientifici. Allo stesso tempo, l’MRI è altrettanto cruciale anche per la gestione dei pazienti con la sindrome post-Covid, per identificare con precisione le cause responsabili della persistenza della sintomatologia».

 

Redazione web
21/05/2021

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