Un arzignanese al top della ricerca

Ha 29 anni, è arzignanese DOC ed è dottore di ricerca in Diritto Costituzionale presso l’Università di Ferrara.

Riccardo Cabazzi, lo scorso 18 settembre è stato premiato, con collegamento streaming dalla Sala Consiliare del Comune (vista l’emergenza COVID), messa a disposizione all’Amministrazione, come miglior dottore di ricerca in discipline gius-pubblicistiche in ambito nazionale per il biennio 2019/2020.

La sua tesi di dottorato, infatti, è risultata la prima, tra le 19 candidate, e ha meritato il riconoscimento di lavoro di assoluta eccellenza. Grazie a tale premio la tesi di Riccardo Cabazzi diverrà una monografia, nel corso del prossimo anno, edita dalla collana Sovranità, Federalismo, Diritti (Editoriale scientifica).
(ecco il link al verbale della commissione giudicatrice, composta da tre professori ordinari di diverse università italiane: https://gruppodipisa.it/attivita/premio-tesi-dottorale/435-ottavo-premio-2020-per-la-miglior-tesi-di-dottorato-in-materie-gius-pubblicistiche-vincitore che contiene anche le motivazioni del riconoscimento).

“Non mi riconosco meriti particolari -dichiara Riccardo -. Sono semplicemente uno studioso che ha fatto il suo dovere, negli anni, e si è impegnato con tenacia e costanza. Ritengo, tuttavia, che aver ottenuto questo premio costituisca merito anche per il Comune in quanto sono fiero della mia provenienza. Tanto più che la mia formazione è avvenuta anche presso le Scuole del nostro Paese (elementari e medie, intendo). La mia piccola affermazione potrebbe mettere in luce che Arzignano ha anche un valore culturale importante e che è in grado di sfornare studenti brillanti. Non mi riferisco tanto a me, quanti ai molti meritevoli su cui, delle volte, non vi è la giusta attenzione mediatica”.

La tesi dottorale ha costituito un significativo impegno mio e della mia famiglia (che mi ha sostenuto) e, da ultimo, coronamento di più di un decennio di studi e ricerca in Università. Perché i ricercatori universitari non sono solo quelli che fuggono, bensì anche quelli che scelgono di restare, anche per amore delle proprie origini”.

 

Redazione web
22/10/2020

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