Un giorno di pioggia e Arcugnano è in crisi

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Ad Arcugnano è allarme Fimon: il lago fa paura. Causa dei disagi sono le abbondanti piogge. La situazione è critica, sono bastati solo due giorni di maltempo per alzare notevolmente il livello del lago. Disagi anche per i residenti: numerose le chiamate di emergenza.

A dare l’allarme è Gino Bedin, vicesindaco di Arcugnano: “Sono bastati due giorni di pioggia per mandarci sotto acqua– dichiara – in questo momento, la preoccupazione non è solo dei cittadini, ma soprattutto dell’amministrazione. Nonostante ora, con il cessare della pioggia, l’emergenza sembra essere rientrata, il problema resta”.
“Abbiamo ricevuto diverse chiamate da parte di cittadini, circa una ventina di famiglie, ed aziende che richiedevano l’intervento di tecnici comunali a causa di scantinati e magazzini allagati – continua – molte zone di campagna, in particolare nei pressi del lago e in località Sant’Agostino, sono andate sotto acqua. I danni si sono visti anche in alcune strade, chiuse al traffico”.

L’amministrazione si sta muovendo per risolvere il prima possibile la situazione. “Non si può fare finta di niente – prosegue il vicesindaco – 100 millimetri di pioggia non possono creare così tanto disagio. E’ necessario un intervento concreto, come la progettazione di bacini di espansione”.
Da parte del Comune, infine, un appello ai privati e al Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, per una maggiore collaborazione nella manutenzione del territorio, in particolare nella pulizia dei fossati. “I cittadini di Arcugnano – conclude Bedin – da sempre curano e controllano costantemente il territorio. In un momento come questo, però, si richiedono il massimo impegno e riguardo”.

 

 

Comune di Arcugnano

Redazione web 30-3-2015

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